La OJPD chiede misure nel settore dell’asilo

0
0

Deve essere impedita una migrazione incontrollata
La Conferenza dei direttori dei dipartimenti di giustizia e polizia della Svizzera orientale (OJPD) chiede l’adozione di misure nel settore dell’asilo con una lettera indirizzata alla Consigliera federale Simonetta Sommaruga. 

 

Per il 2016 la Segreteria di Stato della migrazione prevede un numero di nuove domande di asilo pari almeno a quello del 2015 (vale a dire circa 40 000). Tuttavia, gli sviluppi in atto in Medio Oriente e negli Stati africani non consentono una previsione precisa. È senz’altro possibile che il numero di richiedenti l’asilo in Svizzera sarà considerevolmente superiore. Questa evoluzione desta preoccupazione. In linea di principio i Cantoni sono sì preparati, raggiungono però i limiti di capacità. La Conferenza dei direttori dei dipartimenti di giustizia e polizia della Svizzera orientale (OJPD) chiede perciò alla Confederazione di adottare misure nel settore dell’asilo.

Ad esempio, le procedure d’asilo vanno sensibilmente accelerate e con ciò va ridotta la durata di permanenza dei richiedenti l’asilo nei centri di registrazione e di procedura della Confederazione nonché nei centri di transito cantonali. Si deve urgentemente puntare alla conclusione di ulteriori accordi di riammissione, affinché i richiedenti l’asilo respinti possano essere allontanati in modo rapido e sistematico. La Confederazione deve fare in modo che tutti i richiedenti l’asilo nell’area Schengen vengano registrati, affinché la procedura di Dublino possa essere applicata in modo sistematico. L’elenco degli Stati sicuri deve essere adeguato a quello dei Paesi europei.

In ogni caso deve essere impedita una migrazione incontrollata. La OJPD richiede alla Confederazione un corrispondente piano d’emergenza e la sua comunicazione agli altri Cantoni interessati dai flussi migratori. Al fine di garantire la sicurezza, nella sua lettera essa richiede inoltre un rafforzamento sensibile del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) ai confini orientali e settentrionali del Paese nonché del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).