Anche i pescatori a favore della barca Sassalbo

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“Circolate descrizioni esagerate”
(di I. Falcinella)
Il presidente della Società Pescatori Poschiavo, Dario Crameri-Pini, rassicura gli appassionati sull’imminente battesimo della barca Sassalbo nel Lago di Poschiavo: non ci saranno disagi per la pesca. 

 

Da tempo si sente parlare della barca Sassalbo, prima il progetto, poi l’arrivo col taglio del nastro sul Passo del Bernina e, attingendo dalla cronaca più recente, la presentazione al Badoz in gir 2016, con il varo previsto per il 28 maggio prossimo.

Inevitabilmente, l’avvicinarsi dell’entrata in acqua del natante suscita molti pareri discordanti; lo stesso Flavio Lardi, presidente dell’Associazione Amici del Lago, lo scorso ottobre dichiarava dalle pagine del nostro giornale: “Abbiamo ricevuto molti complimenti, questo è molto importante perché vuol dire che la gente ci sostiene; inevitabilmente ci sarà ancora un po’ di scetticismo, ma quando l’imbarcazione sarà sul lago sarà più facile capire che non ci sarà nessun deturpamento o sfruttamento del lago”.

Per capire la posizione dei pescatori, IL BERNINA ha intervistato Dario Crameri-Pini, presidente della Società Pescatori Poschiavo.

È corretto dire che c’è preoccupazione da parte dei pescatori per la presenza della barca Sassalbo sul Lago di Poschiavo?
Devo confessare che ho sentito delle lamentele da parte di alcuni pescatori: personalmente credo sia dovuto solo al fatto che ogni novità può dar adito a preoccupazioni e ad una sorta di spirito di contraddizione che nasce quando si ha a che fare con un cambiamento.

Quindi, secondo lei, la Sassalbo non disturberà la pesca?
Prima di tutto, il lago, contrariamente all’impressione che si può avere, è molto vasto. Quindi una singola barca non mi sembra possa disturbare chissà cosa. In secondo luogo, sono circolate delle descrizioni esagerate sulle caratteristiche di questo natante; si è addirittura arrivati a dire che la velocità di crociera sarebbe stata 40 chilometri orari (21,5 nodi), generando onde alte 2 metri. In realtà la sua velocità sarà molto più contenuta, ovvero circa 13 chilometri orari (7 nodi) e le onde generate saranno di lieve entità. Paradossalmente, un pescatore esperto sa che questi moti ondosi non sono affatto dannosi per la pesca, bensì molto redditizi.

Alcune voci hanno sostenuto che in una valle 100% bio sembra anacronistico avere una barca a motore diesel, cosa ne pensa? 
Penso che bisogna stare molto attenti a criticare gli altri senza prima guardare a se stessi; alcuni pescatori possiedono barche a 2,5 cavalli che inquinano molto più della Sassalbo, anche a livello acustico (si sente il rumore da una riva all’altra). Personalmente credo che il lago sia da girare con una barca a remi o per lo meno che in futuro ci si doti tutti, come molti stanno già facendo, di motori elettrici.

Ci sembra di capire che lei sia un sostenitore della Sassalbo, lo conferma? 
Direi di sì, nonostante al primo incontro degli Amici del Lago la Società Pescatori fosse poco rappresentata. Credo che Flavio Lardi, avendo un’attività ricettiva collegata al lago e ai pescatori, sia il primo interessato a non minare la tranquillità della pesca sullo stesso. Da parte mia gli mando un grosso augurio per il varo del 28 maggio, sarebbe interessante in seguito accordarsi per una gita sulla Sassalbo con i membri della Società Pescatori.


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