“Cuochi d’artificio”, ottima pubblicità per la valle

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Howald: Promozione del turismo e dei prodotti arma vincente
(di M. Travaglia)
Grande successo per la puntata dedicata alla Valposchiavo di “Cuochi d’artificio”. Marco Triacca, Flavio Lardi e Kaspar Howald ci raccontano la loro esperienza.

 

In molti non si saranno persi la puntata di mercoledì scorso di “Cuochi d’artificio”, la nota trasmissione della RSI, dedicata all’enogastronomia del nostro Paese e non solo. Un ritratto a tutto tondo della Valposchiavo, che ha fatto un’eccellente figura su tutti i fronti e, in modo particolare, sulle tematiche “100% Valposchiavo” e “Bio”: “… a livello svizzero, e addirittura a livello mondiale, – si legge nella nota introduttiva della puntata – la Valposchiavo è quasi l’unica valle con una quota di aziende biologiche così alta”.

Ospiti della trasmissione Marco Triacca della casa vinicola “La Perla”, Kaspar Howald, direttore dell’Ente Turistico, e Flavio Lardi, proprietario dell’Albergo La Romantica a Le Prese. Ed è stato proprio quest’ultimo lo chef designato che ha proposto ai telespettatori un menù inedito, targato, ovviamente, 100% Valposchiavo: dagli affettati nostrani come antipasto, Flavio ha preparato un pesto di ortiche con la ricotta fresca, una chips al grano saraceno, i tradizionali capunet e, per finire, gratin di ricotta con frutti di bosco freschi.

“E’ stata senz’ombra di dubbio un’esperienza unica; – ha detto Lardi contattato da IL BERNINA – l’accoglienza in trasmissione è stata ottima: è un’esperienza da rifare e, forse, questo è stato solo un “arrivederci”. A fargli eco Marco Triacca che ci ha spiegato: “Ho subito accettato con entusiasmo questa bella proposta, consapevole di avere l’onore, ma soprattutto l’onere, di poter rappresentare la mia Valle e anche un po’ di Valtellina… La puntata – rivela – è stata registrata in un colpo solo, senza rifare o cancellare delle riprese; quindi, si è trattato di qualcosa di molto spontaneo… Quello che più mi è rimasto impresso – aggiunge – e che mi porterò dentro, è sicuramente l’accoglienza familiare che ho trovato alla RSI. Mi hanno subito messo a mio agio e mi sono sentito davvero bene. A parte un po’ di agitazione iniziale, grazie all’ambiente semplice e familiare, ho potuto gustarmi al cento per cento l’esperienza e mi sono divertito molto! Un’esperienza che auguro a tutti!”.

“In ogni caso – conclude Triacca – ho cercato di parlare della Valposchiavo con spirito propositivo, visto che credo fortemente nelle potenzialità della nostra valle e credo che, grazie alla collaborazione di tutti noi, si possano fare grandi cose! Dobbiamo crederci e sfruttare questo tipo di opportunità per farci conoscere il più possibile come valle!”.

Giudizio più che favorevole anche da parte di Kaspar Howald: “Per me è stata un’esperienza molto positiva. È sempre un piacere rappresentare la Valposchiavo e fa piacere anche sempre vedere che impatto fa la ricchezza dei nostri prodotti locali. Sono convinto – conclude – che la combinazione tra promozione turistica e promozione per i prodotti sia la pubblicità migliore per la Valposchiavo”.


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