Siamo veramente così differenti?

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Un’analisi, senza emozioni, di quanto si conosce di Brusio e di Poschiavo
In quest’articolo Roberto Nussio cercherà di spiegare alcuni temi che ci riguardano molto da vicino. 

 

 

Finanze

Alla fine di ogni anno contabile i comuni presentano i loro resoconti i quali poi, a livello cantonale (disponibili pubblicamente, come il modello contabile MCA2 dell’ufficio per i comuni dei Grigioni), sono condensati: sotto forma di tabella. Queste informazioni indicano la situazione finanziaria grazie a parametri condivisi. Questa sintesi, uno standard, serve per tenere sotto controllo la situazione dei vari comuni e a chi presta denaro all’ente pubblico.
Per motivi di visualità ho riportato le cifre degli ultimi cinque anni nei grafici che seguono: blu per Brusio, rosso per Poschiavo.

 

Beni patrimoniali meno il capitale di terzi. Nel caso specifico: debito per abitante negli ultimi 5 anni

L’indebitamento è basso, fino a CHF 1’000; indebitamento medio: CHF 1’000 – 2500, da CHF 2501 a 5000, elevato (nuovo dal 2014)

 

Grado di autofinanziamento in % degli investimenti netti negli ultimi 5 anni. (Il grado di autofinanziamento mostra in quale misura i nuovi investimenti possano essere finanziati con mezzi propri). 

Ideale sarebbe il 100 % e oltre; da buono a sostenibile dal 80-100 %;  problematico, tra 50-80 %!(nuova regola dal 2014)

Quota di autofinanziamento in % dei ricavi finanziari negli ultimi 5 anni. (Esso indica la quota dei ricavi che il comune può impiegare per il finanziamento dei suoi investimenti.)

Buono se oltre il 20 %; medio tra il (10 – 20) %; debole: sotto 10 %.

Oneri finanziari in % dei ricavi negli ultimi 5 anni. (L’indicatore mostra in che misura il ricavo corrente sia gravato da oneri per interessi e ammortamenti.) 

Bassi se sotto il 5%, sostenibili tra il 5- 15%, elevati / molto elevati tra il 15-24%, pressoché insostenibili sopra il 25%.

Commento: è uno dei pochi vantaggi tangibili dei tassi d’interesse vicino allo 0, fin quando dura! (Sarà il contrario quando palerò delle “casse pensioni”)

Investimenti lordi in % delle spese consolidate negli ultimi 5 anni. (Il grado di autofinanziamento mostra in quale misura i nuovi investimenti possano essere finanziati con mezzi propri.)  

Debole: < 10 %; medio: 10 – 20 %; forte:20 – 30 %; molto forte: > 30%

Commento: molti investimenti, come le infrastrutture, creano a posteriori spese di manutenzione non indifferenti. Gli investimenti servono particolarmente in periodi di economia debole a dare impulsi di crescita. Naturalmente vanno usati delle riserve accumulate in tempi di vacche grasse: il che non è il nostro caso.
Interessante infine, sarebbe poter conoscere il riscontro degli investimenti fatti con i dati delle imposte rientrate negli anni successivi da chi ne ha direttamente approfittato, rispettivamente l’impatto nell’economia locale.

Quota del debito lordo in % dei ricavi finanziari: in ambedue i comuni ci si trova nella fascia “buono”. (Indica quale percentuale del ricavo è necessaria per eliminare i debiti lordi.)

Commento finale riguardo le finanze: accusiamo una debolezza strutturale comune, attenuata dai tassi d’interesse vicino allo 0! Ci troviamo comunque su di un piano inclinato.

 

Demografia

I dati (tolti da www.gr.ch), rispecchiano il numero di abitanti in gruppi di 4 anni; da 0 a 4 nel nr. 1, da 5 a 9 nel nr 2 e così avanti fino a 85-89 nel nr 18 (mentre da 90, in un unico insieme al nr. 19). La colonna 4 rappresenta dunque il gruppo dai 15 a 19 anni e la colonna 13 il gruppo dai 60 ai 64. Rosso per Poschiavo e il blu per Brusio.

Somma dei (di 4 anni) della  Valle con gli stessi criteri di come sopra:  

Commento finale in riguardo alla demografia:
Sì, la struttura ci mostra chiaramente un grosso problema. Dal gruppo 13 (dai 60 ai 64 anni) e per i prossimi 4 gruppi (che avanzeranno alla sua sinistra) avremo sempre più persone che sono o vanno in pensione: per una ventina d’anni almeno. Questi anziani saranno rimpiazzati, solo parzialmente dai giovani del gruppo 1 fino al 4(dalla nascita fino a 19 anni) .
I pensionati pagheranno da una parte molto meno imposte di prima e, dall’altra, rimpiazzati da un numero minore di persone ad inizio carriera (a salari bassi), aumenteranno il buco delle entrate fiscali da parte delle persone fisiche.
Inoltre, il numero in continuo aumento di persone anziane, causerà un’impennata di spese per la salute e l’assistenza.
I comuni (che conoscono sia i dati delle imposte sia il numero dei contribuenti e di quanto versano), possono simulare delle proiezioni molto interessanti, sempre a parità di tutte le altre circostanze, per poterne trarre delle priorità d’azione.

Altre incognite in “comune”:

  • Il rinnovo dei contratti REpower: con un nuovo assetto azionario (con il Cantone in minoranza) in una fase di difficoltà generalizzata nell’ambito dell’energia (leggi:valori degli impianti diminuiti).
  • I canoni delle acque per le centrali elettriche: sono già stati messi in discussione.
  • I tassi vicino allo 0: ed il dileguarsi dei margini di guadagno ottenuti dalle casse pensioni (impiegati e maestri) e che dovranno essere, in questo caso, “riequilibrate” nel caso non siano ridotte le prestazioni.
  • Il prezzo della gestione del centro sanitario: e lo spostamento demografico mostrato (vedi grafico “tutta la Valposchiavo”)
  • La Regione Bernina: un involucro semivuoto e senza denti. (a parte gli uffici istituzionali che viaggiano da soli.)
  • La pianificazione territoriale rimandata alle calende greche: Come se per passare dalla cucina al salotto si dovesse attraversare la dispensa (o peggio).

 

Per finire:

Effettivamente non siamo messi bene. Da ambedue le parti.
È arrivata l’ora di capacitarsene, di pensare ad agire assieme, sotto qualsiasi forma possibile, da soggetti allo stesso livello (ognuno con le sue peculiarità, che sempre arricchiscono), ma con un solo obiettivo: portare avanti con determinazione gli interessi della Valposchiavo. Insieme!
Sono, infatti, gli stessi. Per tutti. Il resto viene da sé!


« Gouverner, c’est prévoir. »Émile de Girardin” 1806- 1881


Questa è l’undicesima moneta. Ha un volto solo e lo deve avere da ambo le parti: è l’obiettivo!


 

Roberto Nussio