Immigrati: lieve aumento del flusso a Campocologno

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La situazione non desta comunque ancora preoccupazione
(di P. Pola)
Mentre sul fronte migratorio si sta registrando un leggero aumento dei passaggi attraverso la frontiera di Piattamala, dal punto di vista istituzionale proseguono gli sforzi che mirano ad un’intensificazione dei contatti transfrontalieri, sotto la guida del Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova, su incarico del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità.

 

Nel corso degli ultimi giorni si sta assistendo ad un incremento del numero delle entrate illegali attraverso il confine di Piattamala. Se alla frontiera sud del Canton Ticino gli arrivi sembrano essere in lieve calo, dopo i picchi registrati durante i mesi estivi, presso il valico di Campocologno pare invece che i tentativi di oltrepassare illegalmente il confine italo-svizzero stiano aumentando, anche se non si può ancora parlare di flusso costante o di situazione preoccupante.

Come confermato al nostro giornale dal Capo del servizio informazioni del Comando Regione guardie di Confine III, Martin Tschirren, “gli arrivi presso il confine sud della Valposchiavo – queste le sue parole – sono in effetti un po’ di più, ma non tanti di più”. Pare che questa tendenza si stia verificando solo in questi ultimi giorni, in quanto, dalla scorsa primavera, sono state segnalate solo delle sporadiche presenze di immigrati alla frontiera, con un massimo di 14 fermati la notte fra l’11 e il 12 giugno scorsi. Sempre secondo le affermazioni di Tschirren, gli ultimi fermi sono sempre avvenuti mediante i controlli che le guardie di confine effettuano regolarmente sui treni in entrata da Tirano.

Non è comunque dato sapere il numero esatto di queste entrate illegali; trattasi comunque di piccoli gruppi, di 4-5 persone per volta. La maggior parte di essi viene respinto verso l’Italia, mentre chi può rimanere viene condotto al Centro federale per richiedenti l’asilo di Altstätten.

Come già riferito in passate occasioni è comunque molto difficile prevedere cosa attendersi nei prossimi tempi; così si esprime ancora Martin Tschirren al riguardo: “Qualunque sia l’evolversi della situazione è al momento difficile poter fare previsioni. Come Corpo guardie di confine siamo comunque pronti ad affrontare situazioni d’emergenza sia a livello di personale che di infrastrutture e i fatti di questi ultimi giorni non ci inducono a dover aumentare gli effettivi dell’organico presente in loco”.

In un’intervista rilasciata lo scorso lunedì 17 ottobre alla Radio Südostschweiz, il Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova ha dichiarato che la collaborazione con la vicina Lombardia, sul fronte dell’immigrazione, si sta delineando come auspicato e, per questo, la stessa verrà intensificata. Ci sono in vista delle collaborazioni a livello di scambio d’informazioni, così come sul fronte di una formazione congiunta del personale al fronte. Così si esprime al riguardo Della Vedova: “In Italia dispongono di forze dell’ordine molto ben preparate, che sono giornalmente confrontate con casi difficili di mafia, malavita, immigrazione, ecc. e che possono quindi condividere con noi le loro esperienze”.

Alla domanda se si attende un acuirsi della situazione anche alle nostre frontiere, Della Vedova si esprime invece in questo modo:” Fare pronostici è naturalmente un esercizio arduo. Al momento pare che la situazione si tranquilla, ma potrebbe cambiarsi in fretta, a dipendenza anche della pressione al Sud sul fronte degli arrivi. Perciò dico che è molto importante essere ben preparati e conoscere bene i nostri partner al di là del confine. Al riguardo posso affermare di essere molto soddisfatto degli incontri istituzionali avvenuti in questi ultimi tempi con le autorità italiane.”


 

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