In memoria di Gritli Olgiati-Rüdlinger

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Il ricordo del Consiglio di fondazione del Museo poschiavino
La settimana scorsa, si è spenta serenamente Gritli Olgiati-Rüdlinger; aveva appena compiuto i 101 anni. Una lunga vita in cui «l’amia Gritli», come molti in paese la chiamavano, ha dato un importante contributo alla vita sociale e culturale della valle.

 

Sarta di formazione, poi insegnante alla scuola dell’infanzia riformata del Borgo, ha partecipato attivamente alle attività di molte società culturali: già dalla sua fondazione nel 1939 ha fatto parte della Pro Costume, per decenni ha recitato e seguito dietro le quinte la Filodrammatica, inoltre ha cantato nel Coro misto e nella sua formazione di punta, i madregalisti, che curava un repertorio di musica antica. Non da ultimo è stata attiva nella Pro Grigioni italiano, tra l’altro come responsabile della biblioteca. Attività che, come diceva lei scherzosamente, le hanno rubato tante ore di sonno, ma che davano pienezza e soddisfazione alla sua vita.

Ancora in tempi recenti ha partecipato alle esposizioni annuali degli artisti dilettanti, presentando la sua pittura su ceramica e soprattutto i suoi spettacolari «patchwork», delle vere e proprie opere d’arte fatte con ritagli di stoffa; una tecnica molto diffusa nel Nord America e che faceva un po’ parte della sua storia personale, visto che da bambina era emigrata con la famiglia in Canada.

 

Anima del Museo poschiavino
Ma soprattutto è stata collaboratrice dal 1972 e dal 1976 al 1996 conservatrice del Museo di valle. Dapprima ha garantito la gestione nella sede provvisoria in Plazola e, fra il 1983 e il 1985, ha seguito il passaggio alla sede definitiva, il Palazzo de Bassus-Mengotti.

Durante il suo lungo mandato, con grande sapienza e capacità si è occupata di tutte le questioni pratiche legate alla gestione corrente dell’istituzione. Come nessun altro conosceva le centinaia di oggetti storici che compongono le collezioni del Museo di valle, informazioni che non sono andate perse grazie all’inventario realizzato con il suo aiuto a metà degli anni Novanta.

Una sua passione particolare, dovuta alla sua formazione, erano i tessili. Grazie alla sua attenzione nel riconoscere e raccogliere gli oggetti di pregio, il Museo dispone oggi di un’importante raccolta di ricami, tessuti e vestiti d’epoca. Anche privatamente Gritli Olgiati-Rüdlinger conservava con cura le testimonianze della storia della sua famiglia. Con lungimiranza ha consegnato o destinato già in vita molti documenti alla Società Storica Val Poschiavo e numerosi oggetti al Museo.

Benché le sue disponibilità finanziarie fossero modeste, per un ventennio ha svolto l’attività di curatrice gratuitamente; una generosità e un’adesione alla causa encomiabili e determinanti e per il successo dell’istituzione.

Il Consiglio di fondazione del Museo poschiavino ne serba un grato ricordo: grazie amia Gritli.

Museo Poschiavino