La IB Sili Poschiavo SA libera l’area attorno alla riva del lago

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Da sinistra: Donato Raselli, Remo Tosio (inviato del Grigioni Italiano), Sergio Isepponi, Alessandro Della Vedova, Gilbert Berchier e Gian Luzi Battaglia

Le prime estrazioni di materiale risalgono già alla metà degli anni 50 (di P. Pola e I. Falcinella)
Il 24 ottobre, in mattinata, con un semplice brindisi sulla riva del lago in zona Li Geri, i titolari e collaborati della IB Sili Poschiavo SA, il Podestà Alessandro Della Vedova e l’ingegnere forestale Gilbert Berchier hanno simbolicamente congedato il silo di sabbia e ghiaia che, a breve, verrà smantellato per dare una nuova destinazione turistica all’area.

 

Poco più di trent’anni fa, esattamente il 9 dicembre 1985, il Comune di Poschiavo sottoscriveva con Sergio Isepponi un contratto per la costituzione di un diritto di superficie riguardo la parcella situata alla foce del Poschiavino denominata Li Geri, allo scopo di poter utilizzare gli impianti esistenti e far funzionare gli stessi per l’estrazione e la lavorazione della sabbia e ghiaia.

Per lo sfruttamento del sedime, i cui inizi conducono già agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, iniziava così un nuovo corso che prendeva definitivamente forma nel 1991, con la costituzione della IB Sili SA, un’entità imprenditoriale formata da Sergio Isepponi e Gian Luzi Battaglia. Dopo tre decenni d’intensa attività e arrivati alla scadenza naturale del diritto di superficie, così come del diritto d’estrarre materiale dal lago, la IB Sili SA coglie ora l’occasione per trarre un bilancio della propria attività e informare la popolazione in merito alla bonifica dell’area utilizzata, in virtù della convenzione stipulata il 16 ottobre 2015 con il Comune di Poschiavo.

Nell’esporre le proprie considerazioni retrospettive, Gian Luzi Battaglia ricorda l’importanza che ha rivestito l’impianto di betonaggio per il settore edile valligiano, il quale era in grado di coprire l’intero fabbisogno delle imprese di Poschiavo ed in gran parte anche di Brusio. Si consideri che, solo per il Comune di Poschiavo, il fabbisogno di inerti per calcestruzzo e ghiaia per strade si aggira attorno ai 20’000 metri cubi all’anno, senza dimenticare che, andando ad acquistare sabbia e ghiaia a grandi distanze, il danno economico per le ditte valposchiavine si attesterebbe attorno ai 400’000- 500’000 franchi annui.

Ed è proprio in virtù di questi dati di fatto che, Gian Luzi Battaglia e Sergio Isepponi avevano a loro tempo manifestato al Cantone la propria contrarietà alla definitiva chiusura dell’impianto, sottolineando quanto questa scelta potesse essere controproducente per l’intera economia di valle.

Ricordiamo che, lo stesso Cantone, tramite decisione dipartimentale del febbraio 2009, aveva definitivamente sancito la revoca dell’autorizzazione per l’estrazione di materiale dal Lago di Poschiavo per l’8 dicembre 2015, ciò anche nell’interesse di un ripristino della zona a livello paesaggistico, in cui ricreare condizioni favorevoli all’esistenza della fauna acquatica, della libera migrazione dei pesci e della loro agevolazione per una riproduzione naturale.

Nel ribadire il proprio intento a voler rispettare la decisione del Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente dei Grigioni, rispettivamente della convenzione sottoscritta lo scorso anno con il Comune di Poschiavo, al cui punto 7 vien formalmente sancita la fiducia dello stesso Comune nei confronti della IB Sili e nel suo titolare Gian Luzi Battaglia, quest’ultimo tiene a precisare che, durante tutti questi anni d’attività, si è sempre mosso nel pieno rispetto della legalità e delle decisioni a lui imposte da parte degli enti pubblici competenti. In questo contesto, lo stesso Battaglia, tiene ad evidenziare come il progetto per sgomberare la zona, permutandola con un terreno limitrofo in modo da liberare la riva e convertirla in zona turistica e naturale, provenga da una sua disinteressata idea.

Previo il definitivo consenso della Giunta, la quale aveva già sostanzialmente manifestato il proprio appoggio alla proposta, già presentata allo stesso Legislativo lo scorso mese d’agosto, la bonifica della zona, con relativa riqualifica di tutto l’areale, potrebbe ben presto divenire realtà.

Per la zona di Li Geri si staglia pertanto all’orizzonte una rinascita quale parco naturale, ciò grazie anche ad un costruttivo lavoro d’intesa fra la IB Sili e le autorità comunali. La semplice cerimonia dello scorso lunedì 24 ottobre ha voluto, fra l’altro, sancire anche questo importante aspetto, volto a fugare ogni dubbio o malinteso sorto attorno al rispetto degli accordi e delle disposizioni degli enti pubblici preposti da parte dell’imprenditore Gian Luzi Battaglia.

La riqualifica dell’intera area rientra nella logica di bonifica di una delle più belle zone del fondovalle, che va riconsegnata al paesaggio e ai suoi delicati cicli naturali che lo contraddistinguono.

Piero Pola e Ivan Falcinella