Modello educativo da esportazione

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Da anni il Polo Poschiavo e la Scuola Professionale lavorano per creare ponti e collaborazioni in ambito educativo tra Valposchiavo e Valtellina, puntando sull’eccellenza del modello formativo professionale duale svizzero, invidiato da tutto il mondo.

L’alternanza scuola-lavoro insegnata all’estero

Già in passato, più di dieci anni fa, si era notato come fosse necessaria forza lavoro esterna qualificata in una piccola zona di confine come quella della Valposchiavo. Al contempo si era riscontrato come i lavoratori frontalieri impiegati avessero un livello di formazione professionale non adeguato, soprattutto se rapportato a quello di chi riceveva la formazione negli istituti svizzeri. A questo si aggiungeva il calo demografico che metteva a rischio l’esistenza della Scuola Professionale a Poschiavo (SPP).

Per ovviare a questo gap formativo e per garantire sufficienti allievi alla Scuola Professionale di Poschiavo, nel 2007, su iniziativa del gruppo PER e della Scuola Professionale, con il Polo Poschiavo e con il sostegno del Canton Grigioni, venne lanciato il progetto transfrontaliero denominato “Un ponte verso la Valtellina” attraverso il quale diversi giovani studenti valtellinesi sono stati formati professionalmente con il know-how educativo svizzero direttamente nella SPP.

Il livello dei giovani valtellinesi che hanno avuto quest’opportunità formativa in Valposchiavo è quindi risultato di valore più elevato e questo percorso formativo è diventato popolare fra gli studenti della vicina Lombardia e anche presso le aziende locali che possono così contare su sufficiente forza lavoro qualificata. Unico neo è che i diplomi ottenuti dai giovani lombardi non sono riconosciuti dal sistema formativo italiano.

È qui che entra in gioco la nuova idea di progetto Interreg Italia Svizzera sottoposta dal Polo Poschiavo e da Confartigianato Imprese della Provincia di Sondrio quali capofila. Un progetto inserito nell’asse della Governance e che intende porre le basi per studiare ed implementare un modello di formazione professionale transfrontaliero che consenta una unificazione dei crediti e dei certificati formativi, nonché dell’alternanza scuola lavoro e degli stage con il diretto coinvolgimento del mondo imprenditoriale.

Nello specifico il progetto intende creare un network tra gli attori rilevanti (amministrazioni, istituti che si occupano di formazione in Italia e in Svizzera e imprese dell’area di cooperazione che operano nel settore agroalimentare, turistico ed artigiano per creare un tavolo permanente di studio e confronto e definire azioni di sviluppo comuni), ma anche implementare best practice in campo formativo e nell’alternanza scuola-lavoro, specifiche per la nostra area, attraverso scambi e stage volti a migliorare e aggiornare i percorsi formativi professionalizzanti rivolti ai giovani che intendono cercare un’occupazione sul nostro territorio, puntando al reciproco riconoscimento delle competenze nei due Stati. Inoltre, il progetto desidera migliorare la collaborazione tra amministrazioni, mondo della formazione e micro e piccole imprese che operano in ambito turistico, agroalimentare e artigianale dal punto di vista della formazione e della qualificazione del personale, al fine di implementare un “modello formativo comune” nell’area transfrontaliera.

Altro obiettivo è anche la creazione di figure professionali con le competenze necessarie per essere impiegate efficacemente nelle nostre micro e piccole imprese. Il progetto, in particolare, si rivolgerà agli attori che operano in macro-ambito turistico: agroalimentare e artigianale. Settori di particolare rilevanza per lo sviluppo economico dei nostri territori.

Quindi, non solo ovviare al ridotto numero di allievi nelle classi svizzere o creare forza lavoro esterna più qualificata, ma fare anche il contrario sfruttando ad esempio le strutture d’eccellenza sul territorio lombardo. Un esempio su tutti sono gli istituti per il settore alberghiero valtellinesi con i quali creare degli scambi scolastici.

Tutto questo in un quadro generale dove la Regione Lombardia si è dimostrata sempre più interessata a una collaborazione transfrontaliera con il Canton Grigioni. Nell’ambito della Strategia Macroregionale per le Alpi, EUSALP, l’introduzione del sistema di formazione duale e il riconoscimento transfrontaliero dei titoli professionali diventa una delle priorità per lo sviluppo dell’Arco Alpino; in questo senso il Consiglio Federale ha deciso di rafforzare e sviluppare la formazione professionale Svizzera a livello internazionale e il Governo italiano ha messo al centro della formazione professionale il modello dell’alternanza scuola-lavoro, molto simile a quello svizzero.

Ora non resta che attendere l’apertura definitiva del bando Interreg e sperare nell’approvazione del progetto che a quel punto partirà nella seconda metà del 2017.


Ivan Falcinella