Evelina Raselli, sportiva dell’anno

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“Quando dico casa, io intendo sempre ancora Le Prese”
Anche quest’anno IL BERNINA ha selezionato e intervistato alcuni personaggi valposchiavini che si sono distinti nel corso dell’anno. Evelina Raselli, discatrice di Le Prese in forza alle Ladies di Lugano e alla nazionale Svizzera di hockey è stata selezionata come sportiva valposchiavina dell’anno 2016.

Nonostante la mancata vittoria del campionato nazionale femminile di hockey su ghiaccio, diventando “solamente” – come ci racconta la sempre modesta Evelina – vicecampionesse svizzere con le Ladies dietro alla squadra dello Zurigo e nonostante a livello di nazionale Svizzera i giochi mondiali si siano conclusi con un settimo posto (non qualificandosi direttamente alle olimpiadi del 2018), la discatrice di casa nostra merita a pieni voti il titolo di sportiva dell’anno.

L’indole di Evelina si dimostra anche da questa sua dichiarazione, scaturita dopo avergli chiesto un commento sulla vittoria del premio come miglior centro svizzero per il 2016: “Baratterei questo riconoscimento all’istante se potesse cambiare l’esito finale delle altre due competizioni… “.

Evelina, ci puoi fare un bilancio del tuo 2016? E’ andato tutto veramente così male? 
Analizzando la stagione sicuramente non è andato tutto male. Con le Ladies di Lugano ci siamo ritrovate in una situazione nuova, giocando senza straniere; personalmente mi mancava soprattutto un ritmo alto durante gli allenamenti, la pressione e la responsabilità erano quindi riposte tutte in 4-5 giocatrici svizzere. Dopo un primo periodo un po’ difficile, da gennaio 2016 abbiamo invertito la tendenza e siamo riuscite ad arrivare in finale a giocarcela contro lo Zurigo, veramente fino all’ultimo. Anche se alla fine siamo arrivate seconde ero veramente fiera della mia squadra, della quale dalla scorsa stagione sono anche capitano.

Con la nazionale è stata una stagione un po’ travagliata a causa del cambio di allenatore a stagione in corso e ad alti e bassi durante i campi di preparazione. Come detto dovevamo chiudere nelle prime sei e siamo finite settime: è stato un boccone veramente amaro da digerire. Personalmente ho iniziato il mondiale ricevendo poco ghiaccio nelle prime due partite, per poi passare a giocare nella prima formazione di powerplay e finire giocando in prima linea. Ho trovato due gol e sono stata nominata best player of the game. Diciamo che alla fine queste soddisfazioni mi hanno dato la motivazione e la carica per rimettermi subito al lavoro in vista della prossima stagione.

Quali sono i tuoi propositi per il 2017?
L’obiettivo principale per il 2017 è sicuramente quello di centrare la qualificazione per le olimpiadi. In febbraio avremo il torneo di qualificazione con la nazionale ad Arosa e, per quanto mi riguarda, questo è l’evento più importante dell’anno. Solo la prima squadra classificata è qualificata, conta solo vincere.

Il fine settimana prima ci sarà il torneo finale della Coppa Svizzera a Kreuzlingen contro il Lugano, così come i playoff che cominceranno subito dopo e durante i quali avremo l’obiettivo di centrare la finale. La stagione finirà, come di consueto, con i mondiali, che quest’anno si svolgeranno a Plymouth negli Stati Uniti. Non solo hockey però… a metà gennaio inizierò un ulteriore corso serale di formazione.

Ti ritrovi nella definizione di personaggio più sportivo dell’anno per la valposchiavo? 
(Evelina sorride, Ndr) Beh… a dire il vero non so se sono stata la più sportiva dell’anno, sicuramente ci ho provato. Vi dico la verità: sono sempre molto orgogliosa quando il mio nome viene accompagnato dall’aggettivo “poschiavina” in quanto quando dico casa, io intendo sempre ancora Le Prese.

 

Danish people call their country “little Denmark,” and compared to the neighboring Germany and Sweden, Denmark indeed seems small and cozy—a typical Scandinavian country. One of the most liberal and tolerant places in the world, Copenhagen is a home to the so-called Freetown Christiania, a hippie-origin community famous for its love for cannabis. However, the situation is not so simple in the legal sense. So> is weed legal in denmark?


A cura di Ivan Falcinella