Gabriela Menghini Inauen: “Non pongo limiti al futuro”

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L’intervista alla neo eletta Presidente di Giunta, Gabriela Menghini Inauen, conclude la retrospettiva 2016 del BERNINA. La nuova prima cittadina del Comune di Poschiavo ci parla delle sue priorità, delle aspettative che ripone in questa nuova sfida in campo istituzionale e, non da ultimo, delle sue ambizioni politiche, in merito alle quali essa afferma di non porre limiti al futuro.

Sarà lei la prima Podestà donna di Poschiavo?

Con la nomina della nuova Presidente di Giunta durante l’ultima seduta di dicembre, si è chiuso un anno politico molto intenso, che ha spesso visto Esecutivo e Legislativo lasciarsi su posizioni contrastanti. Le sfide politiche per il 2017 sono già lanciate e si prospetta fin d’ora un anno di dibattiti intensi, che richiederanno impegno e perspicacia nella gestione delle varie sessioni. Nonostante la sua ancor giovane età, la nuova “Prima Cittadina” di Poschiavo dispone già di un bagaglio politico interessante, essendo stata nella Commissione di Gestione per 2 legislature e nel Parlamento regionale per altrettanti due periodi.

A livello professionale, dopo aver conseguito la maturità in economia e diritto presso il liceo bilingue a Coira, Gabriela Menghini Inauen ha concluso una formazione bancaria che l’ha vista in seguito operare quale consulente a St.Moritz e Poschiavo, prima di entrare nell’organico di Repower nel 2007, dapprima quale assistente di direzione ed in seguito quale operatirce nel Project management all’interno del reparto finanze, con funzioni di responsabilità per le assicurazioni nel gruppo. L’esponente di spicco dell’UDC Valposchiavo, che per hobby ama sciare e viaggiare, è pure responsabile di corsi interaziendali per la formazione di impiegati di commercio, nonché esperta per gli esami di fine tirocinio.

 

Gabriela Menghini

Poche settimane fa è stata eletta quale Presidente della Giunta comunale di Poschiavo, la prima carica istituzionale del Comune. Come si appresta ad affrontare questo suo anno da Prima Cittadina?
Voglio svolgere questo incarico con impegno e imparzialità.

Quali sono le priorità che vorrebbe porre durante la sua presidenza?
Ritengo che i tre temi più importanti da trattare in Giunta nel 2017 siano l’organizzazione della gestione dell’edilizia privata, il modo di procedere riguardante il servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la gestione futura dell’impresa elettrica. Sappiamo inoltre che la pianificazione è un cantiere aperto e bisognerà identificarne il modo di procedere adatto. Ovviamente, ci sono altri temi importanti da seguire attentamente e sicuramente se ne aggiungeranno ulteriori durante l’anno.

Durante l’anno appena trascorso si è spesso notata una certa distanza tra le posizioni del Consiglio comunale e della Giunta. Secondo lei è una semplice mancanza di comunicazione o i due poteri marciano proprio su binari differenti?
Rispetto al Consiglio comunale, la Giunta è composta di ulteriori forze politiche e di conseguenza le posizioni non possono sempre essere uguali, bensì si tratta di avere un normale procedimento democratico.Il vantaggio di questa diversità è che permette un dibattito con decisioni più condivise e ritengo sia un arricchimento molto importante per il Comune di Poschiavo. In questo contesto va però anche precisato che, nell’attuale legislatura, si è potuto notare come la maggior parte delle proposte del Consiglio comunale siano state approvate dalla Giunta. E’ capitato raramente che un oggetto sia stato respinto definitivamente; se mai è stato richiesto di applicare minimi cambiamenti prima di approvarlo, sempre nell’ottica di adempiere al meglio il compito affidato dal Popolo.

La mancata nomina del Vicepresidente di Giunta, oltre a rappresentare probabilmente una prima in assoluto, indica anche una certa disaffezione nei confronti degli incarichi istituzionali. Come si può fare a convincere ancora un giovane ad avvicinarsi alla politica?
Non condivido molto l’affermazione di deterioramento del clima politico in collegamento con la mancata nomina del Vicepresidente. In generale, si può notare su tutti i livelli politici come l’attrattiva di assumere delle cariche sia diminuita. Con l’assunzione della carica della vicepresidenza si conferma nello stesso tempo la disponibilità di assumere la carica di presidente l’anno successivo, un incarico che richiede un lavoro di preparazione importante e di conseguenza del tempo che deve essere dedicato allo svolgimento di questo compito. Dall’altra parte, si tratta di presidiare il primo organo comunale dopo il Popolo e quindi di una carica prestigiosa della cui assegnazione bisogna essere molto fieri. Far parte di un’autorità significa poter partecipare alle decisioni – forse questa potrebbe essere una motivazione per far avvicinare le persone giovani alla politica.

Quali sono le cose che vorrebbe veder realizzate per il suo Comune durante l’anno presidenziale?
Faccio riferimento alle priorità esposte sopra e per il 2017 ci terrei che si trovassero le giuste soluzioni per questi temi. Mi aspetto pure dei dibattiti interessanti e oggettivi in Giunta comunale.

Gli oneri sia finanziari che strutturali che gravano oggigiorno sui Comuni impongono sempre più una discussione in merito ad una fusione fra Brusio e Poschiavo. Per una politica di giovane generazione come lo è lei, questo passo dovrebbe essere un po’ meno carico di pregiudizi. Partendo da questo supposto, pensa che l’aggregazione sia ormai solo una questione di tempo?
In Svizzera possiamo notare una tendenza verso la fusione dei Comuni. Dal 1990 si sono uniti già oltre 800 dei 3’000 comuni ed i Cantoni hanno investito oltre 700 milioni di franchi a favore di queste fusioni. L’obiettivo primario è lo sfruttamento delle sinergie, risparmiando in questo modo sui costi. Uno studio recente dell’Università di San Gallo ha invece rilevato il contrario: i risparmi non sarebbero realizzati perché i comuni uniti avrebbero preventivi maggiori e quindi un’elevata disponibilità a spendere di più. Inoltre, l’ingrandimento dei Comuni richiede una maggiore professionalizzazione con conseguente aumento dei costi. Le fusioni non portano quindi ai risparmi che ci si aspettava. Un vantaggio della fusione potrebbe invece risultare nella diminuzione delle autorità comunali. Personalmente e per ideologia politica credo che in qualsiasi contesto le fusioni debbano avvenire su iniziativa delle parti minoritarie e soprattutto per volontà popolare. Nel frattempo, rimane importante collaborare laddove sia possibile. Esempi esistenti sono la formazione scolastica oppure la gestione dei rifiuti. Un altro punto fondamentale, a mio modo di vedere, è mirare ad un atteggiamento unito e compatto verso l’esterno della valle per salvaguardare gli interessi locali.

Donna e politica in valle, un binomio che purtroppo non sviluppa ancora grandi numeri. Come fare per incoraggiare le donne a prendere parte più attivamente alla cosa pubblica?
Questa tendenza non la si nota solo in valle di Poschiavo, ma in tutto il mondo. Basta pensare anche solo a livello svizzero, dove nel Consiglio nazionale abbiamo una quota rosa del 32% (che è un record); nel nostro Gran Consiglio abbiamo una quota del 19% e nel Governo una del 20%. Tra l’altro, questo fenomeno si riscontra anche nell’economia privata. Personalmente sono contraria all’imposizione di quote rosa sia in politica che nell’economia privata. Credo che l’interesse e la motivazione siano dei requisiti essenziali per prendere parte attivamente alla cosa pubblica, indipendentemente se l’attore sia donna o uomo.

Sarà Gabriela Menghini Inauen la prima Podestà donna di Poschiavo?
Le variabili per l’elezione di un Podestà sono molteplici. Posso però affermare di essere una persona che non pone limiti al futuro.


Piero Pola