Presa di posizione del PDC in merito alla nomina della Commissione edilizia

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In merito alla decisione dello scorso 21 dicembre 2016, in cui il Consiglio comunale comunica la volontà di reintrodurre la Commissione Edile (CE), in ottemperanza a quanto previsto all’art. 5 della Legge edilizia approvata in data 2 settembre 2001 e attualmente in vigore, il PDC Valposchiavo, fatte le dovute valutazioni in merito a quanto proposto e dopo un’attenta analisi relativa all’intera questione, si permette d’inoltrare alla lodevole Giunta Comunale la seguente presa di posizione:

Oltre quattro anni fa, e più precisamente il 25 novembre 2012, il popolo approvava la revisione totale della Costituzione comunale, mediante la quale veniva fra l’altro abolita la CE, intesa quale organo comunale nominato dalla Giunta. In conseguenza ai disposti di cui alla nuova Costituzione, la CE, così come contemplata nella Legge edilizia, veniva pertanto privata della base legale per essere nominata dalla Giunta, creando di fatto un vuoto istituzionale nell’organizzazione dell’edilizia privata, fin’ora non ancora colmato.

Partendo dal presupposto di cui sopra, l’eventuale nomina di questa sera di una nuova CE da parte delle Giunta comunale, oltre a fomentare inutili polemiche, non farebbe altro che creare ulteriore confusione tra la popolazione, screditando nel contempo le istituzioni comunali. Semmai, in questa seduta, la Giunta può nominare unicamente una commissione di Giunta secondo il regolamento per la gestione della Giunta che, un’evidente anomalia, dovrebbe occuparsi dell’edilizia privata a livello operativo. Siamo comunque dell’opinione che non serve nominare una simile commissione, poiché una tale CE sarebbe continuamente esposta agli umori, rispettivamente ai giochi politici in Giunta. Inoltre si tratterebbe solamente di una soluzione transitoria che riteniamo di dover evitare.

Già all’indomani dell’approvazione della revisione totale della Costituzione, si era ben consapevoli che, trascorso il periodo di transizione disciplinato dalle disposizioni transitorie, a partire dal 1. gennaio 2015 la CE non avrebbe più potuto esistere. Onde evitare il vuoto istituzionale che si palesava all’orizzonte, l’allora Consiglio comunale aveva elaborato una nuova Legge edilizia, la quale non prevedeva più una CE nominata dalla Giunta, bensì una nuova organizzazione dell’edilizia privata, basata su esperti interni ed esterni. In buona sostanza questa soluzione mirava ad evitare la creazione di una CE politicizzata, a favore di un organo formato da esperti indipendenti nominati dall’Esecutivo.

Purtroppo, per cause di forza maggiore (vedi Piano direttore cantonale, Pianificazione cantonale), la nuova Legge edilizia, così come la revisione della pianificazione locale, non si sono più potute portare in votazione popolare prima del 31.12.2014 e neppure allo stato attuale esistono le condizioni per poterlo fare, favorendo pertanto quel vuoto istituzionale che si voleva evitare subentrasse all’indomani della revisione totale della Costituzione comunale. Per questo motivo, nell’interesse prevalente di voler optare per la soluzione meno costosa all’alternativa d’incaricare un ufficio d’ingegneria, il Consiglio comunale, quale autorità edilizia competente, aveva chiesto agli ex membri della CE di continuare con il loro lavoro su mandato di prestazione, garantendo nel contempo alla popolazione un servizio di qualità come in passato.

Alla luce di quanto sopraesposto ed in considerazione della palese mancata legittimità della Giunta a nominare una CE che non sia semplicemente una commissione di Giunta secondo il regolamento di gestione della Giunta, il PDC Valposchiavo ritiene di non poter entrare nel merito del punto all’ordine del giorno come preposto, raccomandando al Consiglio comunale, semmai, di voler prima assoggettare alla Giunta la revisione parziale della Legge edilizia, da sottoporre in seguito al popolo. L’eventuale approvazione conferirebbe così allo stesso Parlamento gli strumenti legali necessari per poter procedere alla nomina di una CE.

Nel caso in cui il Consiglio comunale non volesse per contro procedere alla revisione parziale della Legge edilizia prima dell’approvazione della pianificazione locale, in qualità di Autorità edilizia lo stesso Esecutivo avrebbe comunque facoltà di scegliere ed incaricare terze persone mediante mandato di prestazione.


PDC Valposchiavo