Diventare insegnanti all’Alta scuola pedagogica dei Grigioni

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Il 22 febbraio 2017, l‘ASP GR (Alta scuola pedagogica Grigioni) apre le sue porte per ospitare persone interessate e curiose di sapere come si svolge la formazione per gli insegnanti di scuola dell’infanzia e scuola elementare. Ogni partecipante ha la possibilità di prendere parte a dei corsi e di vivere in prima persona la realtà di futuro studente o futura studentessa del nostro istituto.

Lo studio all’ ASP GR si conclude con il conseguimento del bachelor e dura sei semestri. La formazione è modulare, i contenuti spaziano da quelli delle scienze dell’educazione a quelli delle discipline e didattiche specifiche. Le conoscenze costruite durante la formazione, permetteranno ai futuri insegnanti di scegliere con consapevolezza, perché nell’educazione bisogna vagliare le priorità: ogni proposta va a scapito di altre.

L’offerta del diploma monolingue in italiano e del diploma bilingue italiano-tedesco permette di accedere ad un mercato del lavoro che considera da un lato il Grigionitaliano e il Ticino come territorio di lavoro, e si estende, nel secondo caso, a tutto il territorio tedescofono della Svizzera. In un futuro in cui la scuola sarà sempre più multietnica e plurilingue una formazione come la nostra offre gli strumenti adeguati per affrontarla.


Desidero diventare docente, perché interagire coi bambini mi ha sempre affascinata. Sono convinta che tale professione non si limiti unicamente alla semplice trasmissione di sapere. Il maestro ha la possibilità di accrescere le conoscenze e sviluppare la sua persona attraverso il rapporto instaurato con i propri allievi. È per questo che ho scelto di seguire la formazione per diventare docente della scuola dell’infanzia. I bambini sono una fonte inesauribile di magia, creatività e di una saggezza semplice e diretta, che noi adulti sembriamo aver dimenticato. Una visione del mondo ancora priva di pregiudizi, sulla quale le pressioni e gli stereotipi imposti della nostra società non sembrano sortire alcun effetto. Il maestro ha la possibilità di scoprire, o meglio riscoprire nel mondo dell’infanzia elementi spesso sottovalutati come il gioco, il racconto, e la fantasia.

L’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, attraverso le sue variate materie, mi trasmette un sapere e un saper fare che mi aiutano ad avvicinarmi al mondo del bambino, comprenderlo meglio e valorizzarlo. Inoltre l’incontro tra le diverse lingue e culture del nostro cantone rendono la formazione nella capitale grigionese particolarmente interessante e arricchente.

Linda, studente scuola dell’infanzia, 3° anno di formazione

Sono convinta che fare la maestra sia una scelta vocazionale. Non si fa per denaro e non si fa per narcisismo. Chi diventa maestro lo diventa perché crede nell’Uomo e decide pertanto di accompagnarlo per un tratto di strada e di crescere insieme a lui, andando incontro al rischio educativo.

Se si sceglie una scuola piuttosto che un’altra, lo si fa per un “di più”. Il di più dell’Alta scuola pedagogica Grigioni è la presenza di insegnanti e collaboratori che ti fanno sentire voluto bene e apprezzato, che ti chiamano per nome e ti fanno sentire parte di un progetto comune: diventare maestro/a.

Clara, studente scuola elementare, 2° anno di formazione


L’ASP GR ha il pregio di essere grande e piccola contemporaneamente. È grande abbastanza per garantire una formazione professionale che corrisponda ai canoni di qualità scientifici, disciplinari e didattico-pedagogici ed è piccola abbastanza per permettere di creare un clima di lavoro caratterizzato dalla conoscenza reciproca: nella nostra scuola studenti e docenti si salutano per nome.

L’ASP GR offre una formazione professionale ma anche personale. Gli studenti e le studentesse, prendendo coscienza dei propri limiti, acquisiscono la consapevolezza che l’essere umano impara la socialità, la responsabilità rispetto agli altri e il giudizio critico grazie all’educazione.

La scuola dell’infanzia nel cantone dei Grigioni è regolata dalla legge scolastica e pur non essendo obbligatoria viene frequentata praticamente da tutti i bambini per due anni.

Le e gli studenti con questo indirizzo di studio vengono abilitati nell’insegnamento per i bambini in età prescolare. È oramai cosa nota che il periodo dalla nascita fino ai 7- 8 anni è determinante per lo sviluppo dell’uomo. La scuola dell’infanzia parte da una visione di bambino attivo, impegnato in un processo continuo di relazioni con i pari, con gli adulti, con l’ambiente e con la cultura. Il compito dell’insegnante di questo ciclo è quello di creare un ambiente che permetta al bambino di svilupparsi al meglio, tenendo in considerazione tutte le dimensioni del suo sviluppo. Il suo intervento è volto sia al potenziale che il bambino porta all’inizio della scuola, come pure ai mutamenti riguardanti ambiti diversi, a seconda dell’età del bambino. Questo richiede un’accurata conoscenza delle diverse caratteristiche dei bambini di quest’età.

Inoltre tale ciclo scolastico si distingue da tutti gli altri perché richiede all’insegnante grande creatività nel tradurre a misura di bambino, che non sa ancora leggere e scrivere, il sapere creato da adulti per adulti. Il bambino della scuola dell’infanzia si avvicina a questo sapere attraverso la mediazione educativa dell’insegnante che deve perciò disporre di una formazione tale da intervenire adeguatamente per favorire l’acquisizione di abilità e competenze nei bambini.

Quanto iniziato alla scuola dell’infanzia prosegue nella scuola elementare. Questa continuità aumenta inevitabilmente anche la qualità della scuola eliminando gli „sperperi nell’educazione“ed è necessaria perché contribuisce a uno sviluppo democratico secondo il quale la collaborazione diventa fondamentale per lo sviluppo polivalente della personalità dei bambini e della valorizzazione delle loro potenzialità.


L’insegnamento è una mia passione scoperta nel gioco fin da piccola: quando tutti amavano giocare alla mamma con il proprio bambolotto, a me piaceva giocare a fare scuola: io facevo la maestra e mia sorella l’allieva. Il desiderio di lavorare nell’ambito educativo fa parte del mio carattere altruista, questo desiderio si è rafforzato grazie a diverse esperienze fatte a contatto con dei bambini. Tenendo fede al pensiero di Confucio che dice: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”, mi sono iscritta all’ASP GR per l’indirizzo di studio scuola dell’infanzia.

Mi piace conoscere e vivere in nuove realtà, circondata da nuove conoscenze. Dopo essermi informata mi sono convinta di voler iniziare la formazione a Coira, poiché questa scuola offre la possibilità di conseguire un diploma bilingue valido anche in tutta la Svizzera tedescofona. Questo è un aspetto importante per il mio futuro professionale poiché potrò scegliere di lavorare anche in Svizzera interna. Inoltre mi piace l’idea di condividere i miei studi con persone provenienti da altre parti della Svizzera: è molto interessante l’interscambio culturale che avviene all’interno della scuola caratterizzato da un’apertura mentale.

Désirée, studente scuola dell’infanzia, 1° anno di formazione


Le e gli studenti con l’indirizzo di studio scuola elementare vengono abilitati nell’insegnamento per bambini dai 6-7 anni fino ai 12 anni, una fascia di età che si distingue per bisogni e necessità. La bellezza e la sfida del lavoro in questo ciclo scolastico consiste nel calibrare, a seconda dell’età, l’intervento di accompagnamento nello sviluppo della personalità in un periodo di grande evoluzione. Si tratta di sostenere i bambini a diventare degli adolescenti pronti a trasformarsi in giovani adulti.

L’insegnante di questo ciclo deve considerare lo sviluppo di una logica formale del pensiero sempre più avanzata e sempre più astratta, ecco perché si servirà di modalità e di mezzi di insegnamento diversi da quelli impiegati nel ciclo precedente.

Deve fornire ai bambini gli strumenti determinanti per la vita come il fare di calcolo, il leggere e lo scrivere. Deve però innanzitutto impegnarsi affinché i ragazzi acquisiscano consapevolezza critica che permetta loro indipendenza mentale.


Durante la prima liceo un insegnante ha approfittato delle mie difficoltà per mettermi in ridicolo e, quell’episodio, ha influito in maniera decisiva sulla mia scelta. Ho deciso di diventare insegnante per impedire, nel mio piccolo, che un alunno in difficoltà venga deriso da una persona che avrebbe il compito di sostenerne la crescita. Voglio dimostrare che le conoscenze accademiche sono inutili se non si è in grado di essere empatici e comprendere i bisogni di un bambino.

L’Alta scuola pedagogica dei Grigioni offre un maggior ventaglio di possibilità future e, inoltre, quando ho dovuto scegliere, ho ritenuto le offerte della scuola di Coira maggiormente appropriate ai miei interessi e obiettivi.

Kevin, studente scuola elementare, 1° anno di formazione


Per ogni ciclo scolastico l’insegnante vuole e deve poter essere un esempio, una persona di riferimento per i suoi alunni come pure un incoraggiatore per il loro apprendimento. È una professione che richiede un profilo ricercato e versatile capace di relazionarsi con i bambini, ma anche di collaborare con i loro genitori e con tutte quelle figure, esperte dell’ambito scolastico, che ruotano attorno alla scuola.

L’insegnante professionista si muove a sostegno dell’autonomia, dell’integrazione sociale e dell’emancipazione delle future generazioni. Per fare ciò gli è richiesta autocritica, ottimismo e sensibilità.

La variegata vita professionale, la rilevanza sociale e l’elevato grado di auto-determinazione rendono la professione gratificante. Inoltre, il campo professionale della scuola richiede un continuo ricambio di insegnanti: rappresenta perciò una prospettiva futura sicura.


Ho scelto di diventare docente perché ritengo l’insegnamento un’arte ed il maestro un artista che ha il compito di valorizzare le capacità dei singoli allievi, arrivando alla fine a poter ammirare le proprie opere create sulla natura del bambino.
Un docente dev’essere in grado di far amare la scuola, in modo tale che la scuola diventi per il bambino come una seconda famiglia.

Ho scelto l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni poiché propone un curricolo bilingue che mi garantisce maggiori possibilità professionali per il mio futuro.

Essendo grigionese ho scelto l’ASP di Coira, perché questo mi permette di considerare le risorse del mio Cantone.

Anna, studente scuola elementare, 2° anno di formazione

A molte persone può sembrare strano vedere un uomo come docente di scuola dell’infanzia e per questo motivo a questa domanda ho risposto innumerevoli volte, sempre in maniera differente. A volte rispondo dicendo “perché lavorare con i bambini mi rende felice e mi gratifica”, altre volte invece “perché è un lavoro che si rinnova sempre e non hai tempo di annoiarti”, altre “perché è lo specchio della società in cui viviamo, e ti permette di continuare ad imparare” e potrei andare avanti ore a scrivere il perché della mia scelta.

Non penso esista una risposta corretta, semplicemente ho deciso di fare questo lavoro perché sono sicuro che sia il mio, perché mi completa come persona.

Il motivo principale per cui ho optato per l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni è stato quello di poter frequentare una scuola bilingue, che mi permettesse di poter lavorare sia nella parte tedescofona che nella parte italofona della Svizzera. Considero questa scuola molto attenta alla formazione dei propri studenti e ora che sono al termine del mio percorso, posso dire che ciò che mi piace di più è il rapporto che si crea tra docente e studente, ciò contribuisce a migliorare l’ambiente d’apprendimento.

Fernando, studente scuola dell’infanzia, 3° anno di formazione


Vuoi scoprire se l’ASP GR potrebbe essere il tuo futuro istituto formativo? Annunciarti alla giornata delle porte aperte. Troverai tutte le informazioni necessarie sul sito della nostra scuola, all’indirizzo: www.phgr.ch/222


Per l’Alta scuola pedagogica, Patrizia Paravicini