Presentato il mandato di prestazione fra i Comuni e Valposchiavo Turismo

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Lunedì 20 febbraio è stato presentato in Giunta il mandato di prestazioni fra i Comuni di Brusio e Poschiavo e l’associazione Valposchiavo Turismo, ultimo tassello ancora mancante a complemento dell’ordinamento a supporto della nuova organizzazione turistica dopo l’entrata in vigore della nuova legge sulla promozione turistica, la relativa ordinanza e gli statuti del nuovo Ente.

Il mandato di prestazione, peraltro già operativo dal 1. gennaio 2017, regola l’operato e il compito dei Comuni all’interno della nuova associazione turistica, così come lo sviluppo dei vari flussi finanziari. Come affermato dal Capodipartimento Turismo, economia e foreste, Orlando Lardi, quanto presentato in Giunta è frutto di un lavoro capillare e completo, portato a termine grazie a diversi incontri in cui il gruppo di lavoro ha potuto convogliare le varie opinioni in un unico risultato, cercando di tener conto anche delle esigenze particolari.

“Il mandato di prestazione precedente – tiene a precisare Lardi a titolo di confronto – era composto di sole 6-7 righe, in cui erano racchiusi i punti essenziali. Ora ci siamo dotati di uno strumento completo e aggiornato, che risponde a tutte le domande e che può quindi essere applicato con la massima efficienza. Un punto molto importante del documento – precisa ancora Lardi – è relativo al fatto che l’organizzazione turistica deve presentare annualmente, entro il 31 ottobre, il suo operato alle autorità comunali, rendendo in questo modo più trasparente la propria azione”.

A conclusione della propria relazione, Orlando Lardi dichiara pure in modo soddisfatto che sta procedendo ottimamente il reclutamento di validi candidati da inserire nei vari gremi previsti dalla legge sulla promozione turistica, fatto questo che lascia trasparire molto ottimismo sull’operato della nuova organizzazione, alla quale sono affidate le sorti di questo importante comparto della nostra economia.

Piano direttore cantonale e pianificazione

Sotto il capitolo varie, il capogruppo UDC Fulvio Betti informa d’aver preso visione dei documenti inerenti il Piano direttore cantonale (PDIR), il quale ha un notevole influsso sulla pianificazione locale. Proprio su quest’ultimo punto egli ha purtroppo constatato molte incongruenze, sottolineando come il PDIR manifesti una forte concentrazione sui grossi agglomerati, lasciando solo le briciole alle periferie. Una tendenza rischiosa per le nostre regioni e compromettente in vista di uno sviluppo futuro. A questo punto egli si chiede se la pianificazione locale non sia addirittura da liquidare, non essendo praticamente più applicabile rispetto i criteri formulati dal PDIR.

“Purtroppo le contraddizioni ci sono – ribadisce Della Vedova – e il Comune non ha mancato di segnalarle al Cantone mediante una propria presa di posizione”. Pur riconoscendo la necessità di un adeguamento al diritto federale, per Della Vedova non è politicamente sostenibile che a Coira si stia facendo di tutto per andar addirittura oltre, mettendo di fatto in crisi le molte periferie presenti sul territorio, alle quali, in modo contraddittorio, si chiede da una parte di creare le basi per uno sviluppo sostenibile, togliendo loro nel contempo gli strumenti per potersi dotare delle necessarie infrastrutture.

“Al momento – conclude ancora Della Vedova – si stanno facendo analisi su vari punti in stretto contatto anche con le autorità cantonali e gli uffici competenti, per avere chiare indicazioni su come dover procedere”.

Le stesse perplessità vengono fra l’altro ribadite anche dal Presidente della Regione Bernina Orlando Lardi il quale, per sottolineare con un solo esempio il carattere contraddittorio del PDIR, evidenzia come lo stesso non riconosca la Valposchiavo quale regione turistica.

Forse nuovi sviluppi per la zona di Li Geri

La seduta di Giunta si chiude ancora con una accenno in merito alla zona di Li Geri. Alla domanda del Vicepresidente Reto Capelli se il progetto di rinverdimento verrà ancora realizzato, il Capodipartimento Lardi afferma che per quest’anno non si procederà ad una bonifica in questo senso. A tal proposito il PDC Carlo Crameri riferisce d’essere a conoscenza di un possibile avvicinamento fra una rappresentanza dei ricorrenti e l’imprenditore proprietario degli impianti, fatto che lascia ben sperare in una rapida ripresa dei colloqui per trovare presto una soluzione al contenzioso.


Piero Pola

2 COMMENTI

  1. Ma che “razza di scartafaccio ” sarebbe questo PDIR che non riconosce la Valposchiavo come Regione Turistica? E con quali ridicoli criteri è stato e da chi redatto?
    La Regione Bernina (compreso Poschiavo) come se la caverebbe “senza il turismo”?
    La mia unica parola in proposito al mal trattamento della nostra zona periferica nel Cantone dei Grigioni, è:
    POVERA GENTE !!! Democrazia ? Fatti falsi? E in proposito, come se la cavano i “nostri” eletti deputati al Governo Grigionese per difendere le “nostre” cause? Un magnifico “miglioramento è da aspettarsi in futuro!!!!
    Come dice Pedrazzi: l’unione fa la forza!
    Per un’unione – morale e/o materiale bisognerebbe sempre essere almeno in due!
    Salve a tutti quelli che ci capiscono. ( Capisca chi può!!!!!)

  2. “Le stesse perplessità vengono fra l’altro ribadite anche dal Presidente della Regione Bernina Orlando Lardi il quale, per sottolineare con un solo esempio il carattere contraddittorio del PDIR, evidenzia come lo stesso non riconosca la Valposchiavo quale regione turistica.”
    Com’é possibile che la Val Poschiavo non venga riconosciuta quale regione turistica? Qualcuno si sta dando da fare, affinché cio’possa cambiare? Non conoscendo i dettagli; il fatto che i due Comuni della Valle collaborino strettamente sul tema del turismo, é una cosa sicuramente buona. L’unione fa la forza (e possibilmente riduce i costi).