Il silenzio – Erling Kagge

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questa straordinaria lettura. Il Silenzio di Erling Kagge, Einaudi. Di Erling Kagge sapevo probabilmente quanto molti di voi, che è nato a Oslo nel 1963 ed è stato il primo uomo a raggiungere il Polo Sud in solitaria e il primo a raggiungere “i tre poli”: il Polo Nord, il Polo Sud è una cima dell’Everest.
È stato il titolo ad incuriosirmi, Il Silenzio, oggi così prezioso e così sconosciuto, cos’è il silenzio? Dove lo si trova? È perché oggi è più prezioso che mai? Queste sono le domande che Kagge si pone e che forse da sempre anch’io. Trentatré sono le possibili risposte che lui ci offre, trentatré riflessioni tutte animate da un’unica certezza: che il silenzio è la chiave per comprendere più a fondo la vita. Buona lettura!

In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l’intrattenimento perpetuo un’abitudine. E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo come un’anomalia; invece di apprezzarlo, ci sentiamo a disagio. Erling Kagge, al contrario, del silenzio ha fatto una scelta. Nei mesi trascorsi nell’Artide, al Polo Sud o in cima all’Everest, ha imparato a fare propri gli spazi e i ritmi della natura, e a immergersi in un silenzio interiore, oltre che esteriore: un immenso tesoro e una fonte di rigenerazione che tutti possediamo a cui è però difficile attingere, immersi come siamo dal frastuono della vita quotidiana. Ma che cos’è il silenzio? Dove lo si trova? E perché oggi è piú importante che mai? Queste sono le tre domande che Kagge si pone, e trentatré sono le possibili risposte che offre. Trentatré riflessioni scaturite da esperienze, incontri e letture diverse, e tutte animate da un’unica certezza: che il silenzio sia la chiave per comprendere più a fondo la vita.


di Mixaris / pagina fb