Angelo Zomegnan all’assemblea de Il Bernina

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Il prossimo 8 aprile si svolgerà l’assemblea annuale dell’associazione Il Bernina. Alle 16.30 i soci si riuniranno presso il Vecchio Monastero di Poschiavo; subito dopo, circa alle 17.30, avverrà l’incontro con l’ospite d’eccezione Angelo Zomegnan. Scopriamo insieme qualcosa in più su questo giornalista italiano caro agli appassionati di ciclismo, ma non solo.

Angelo Zomegnan nasce a Desio (MB) nel 1955 e comincia già in tenera età a sviluppare la sua passione per il giornalismo, specialmente sportivo. Durante la sua infanzia trascorre le sue vacanze estive in quel di Aprica, a casa dello zio (ultimo “scarpolino” di Aprica Bassa), che qui si è trasferito dopo il matrimonio con una signora del posto. I luoghi e i legami creati in Valtellina resteranno nel cuore di Angelo, come vedremo in seguito.

A soli 21 anni Zomegnan diventa uno dei più giovani inviati alle Olimpiadi di Montreal del 1976. Da questa prima partecipazione nascerà poi la sua personale tradizione olimpica, che lo porterà a seguire tutte le otto successive edizioni estive, fino ad Atene 2004.

Dopo varie collaborazioni, a 24 anni, nel 1979, Angelo viene assunto dalla Gazzetta dello Sport, dove, nel corso della sua lunga carriera, arriva a ricoprire ruoli quale caposervizio e caporedattore centrale, fino a diventarne vicedirettore nel 2003. La sua passione per le biciclette, inoltre, lo porta a diventare “penna” di riferimento per i principali avvenimenti ciclistici (Tour de France, Giro d’Italia ecc.).

Nel 2004, RCS Quotidiani, con cui collabora, lo delega su RCS Sport, aprendogli le porte per una nuova pagina della sua già lunga carriera. Questa nomina, tra i vari incarichi, gli affida l’ambito compito dell’organizzazione degli eventi ciclistici italiani più prestigiosi: Giro d’Italia, Milano-Sanremo, Giro di Lombardia e Tirreno-Adriatico.

Angelo non si limita all’ordinaria organizzazione, ma porta una ventata di novità alla corsa ciclistica a tappe più famosa d’Italia, inserendo, tra le altre cose, la partenza in notturna da Reggio Calabria e lo sterrato sul Colle delle Finestre, dedicando anche un occhio di riguardo alle zone meno fortunate (nel 2006 in Vallonia ricordò il disastro di Marcinelle). Nel 2009 contribuisce al debutto al Giro di Lance Armstrong (fermo da due anni) attirando l’attenzione di Universal TV che, da quel momento, inizia a trasmettere in diretta la gara sui suoi canali.

Il suo particolare legame con Aprica, di cui è anche cittadino onorario, lo porterà, già nel 2004 (il suo primo anno al comando della corsa rosa), a stringere un accordo che, nei suoi sette anni di direzione del Giro, garantirà almeno in 5 edizioni il passaggio dalla Valtellina.

Mortirolo, Gavia e Stelvio, infatti, con le loro appassionanti salite, sono spesso state in quegli anni tappe decisive del Giro d’Italia. Nel 2010, in occasione del centenario del Trenino Rosso del Bernina, Zomegnan ha disegnato appositamente la ventesima tappa del Giro Rosa partendo da Bormio, scendendo dalla Forcola, seguendo il tracciato del Trenino Rosso, passando dalla Valposchiavo fino a Tirano.
Nell’estate 2011 Zomegnan si dimette da “patron” del Giro, pur rimanendo collaboratore di Gazzetta dello Sport e RCS. Dopo aver organizzato, nel 2013, i Mondiali di Ciclismo a Firenze e nel resto della Toscana passa ad occuparsi di progetti e realizzazione di eventi in Europa, Asia e Stati Uniti d’America.

Nella sua lunga carriera l’ospite d’eccezione de Il Bernina si è occupato prevalentemente di ciclismo, ma anche più in generale di sport e tematiche legate ad esso. Da ricordare, per esempio, negli anni ottanta, i suoi aggiornamenti dell’opera enciclopedica Rizzoli-Larousse per tutte le discipline sportive, la vicepresidenza dell’AIOCC, l’Associazione Internazionale degli Organizzatori di Corse Ciclistiche (dal 2005 al 2011), la creazione del suo personale blog Nel Segno di Zom nel novembre 2011 (poi chiuso dopo meno di un anno per problemi editoriali) e la sua rappresentanza nell’AIOCC in seno alla Fondazione Anti-Doping dell’Unione Ciclistica Internazionale (dal 2009 al 2011).

E ancora…

  • sviluppo della Spartan Race (gara ad ostacoli numero 1 al mondo) come titolare delle licenze in Italia con trend di crescita superiore al 40%;
  • strutturazione di #FollowingContador sulle montagna della Valtellina e della Valcamonica con Alberto Contador;
  • candidatura del Comitato Promotore Vicenza2020 per i Campionati del Mondo di ciclismo su strada in Veneto;
  • contribuisce a sviluppare la piattaforma della cardioprotezione nello sport attraverso la Legge Balduzzi sull’obbligatorietà dei defibrillatori semiautomatici;
  • rilancio dell’AC Pavia 1911: prima squadra di calcio professionistica (Lega Pro) passata totalmente ad imprenditori cinesi;
  • posizionamento del Team Lampre Merida, la sola squadra italiana di World Tour dell’Unione Ciclistica Internazionale;
  • sviluppo del Gran Premio della Liberazione di ciclismo a Roma, che nel 2016 ha celebrato la 71ª edizione;
  • pianificazione delle Accademie del Ciclismo in Asia e in Africa: Cina (Isola di Hainan) e in Kenya (Watamu);
  • strutturazione del progetto Puglia Bike Destination con relativi eventi per ciclismo convenzionale, mountain bike e bici elettriche;
  • caratterizzazione di team e location nell’ambito di Volvo Ocean Race;
  • e tanto altro…

Ivan Falcinella