Nasce la mozzarella 100% Valposchiavo

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Da circa un mese, il Caseificio Valposchiavo ha lanciato la produzione della mozzarella poschiavina, fornendo del latticinio a pasta filata 100% Valposchiavo, per ora, solo alle attività ristorative (pizzerie) della zona.

Il prodotto proviene dal latte biologico delle mucche Brune Alpine nutrite esclusivamente con fieno, è realizzato interamente a mano ed è a chilometro zero. Insomma, nasce un’altra eccellenza 100% Valposchiavo che va ad aggiungersi alla già nutrita lista di prodotti interamente nostrani.

“La resa della mozzarella ricavata dal nostro latte, – ci spiega il presidente del Caseificio Valposchiavo, Cornelio Beti – è abbastanza alta: se per i formaggi è circa del 10-11%, per il nuovo latticino valposchiavino la quantità ottenuta si attesta intorno al 14-15%. Chi ha già assaggiato la mozzarella valposchiavina è rimasto molto contento, grazie anche ad una buona consistenza e al fatto che il prodotto si scioglie molto bene, rendendolo particolarmente adatto alla preparazione della pizza”.

Una volta arrivato il macchinario per la mozzatura (taglio), la mozzarella valposchiavina potrà essere commercializzata in dosi standard da 250 grammi, rendendola adatta anche per la vendita al dettaglio nei negozi del Caseificio. Quest’ingrediente basilare per la pizza è già diventato attrattivo anche fuori dalla Valposchiavo. Le pizzerie engadinesi, infatti, per nulla intimorite da un prezzo di circa 3 CHF in più al chilo rispetto a quella importata, stanno già prendendo accordi per le forniture con il Caseificio Valposchiavo.

“Abbiamo calcolato, – conferma Beti – di produrre annualmente circa 10’000 chilogrammi di mozzarella valposchiavina, impostando il calcolo sul fabbisogno delle pizzerie che forniamo e che andremo a fornire. La vendita sarà comunque estesa anche ai nostri negozi”.

Dopo la farina e la mozzarella, quindi, manca solo un produttore di pomodoro nostrano, in modo da consentire alle pizzerie della zona di iniziare a commercializzare la prima pizza 100% Valposchiavo.


Ivan Falcinella