Assemblea soci Raiffeisen, accuse respinte e fiducia confermata

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Chi si attendeva un’assemblea animata, dopo la missiva pubblicata alla vigilia contro l’operato del Consiglio d’amministrazione (CdA) della Banca Raiffeisen Valposchiavo (BRVP), sottoscritta da 94 soci, ha dovuto ricredersi.

Solo una trentina degli oltre 320 soci presenti sabato 29 aprile nelle palestre comunali di Poschiavo all’Assemblea della BRV, hanno infatti seguito la proposta dell’ex Vicepresidente del CdA, Livio Mengotti, di sfiduciare gli organi della banca.

CdA e Direzione della BRVP, con, terzo da sinistra, un revisore della PWC

Ma quali sarebbero gli elementi di contrasto secondo i firmatari di detta missiva? Promesse non mantenute e il modus operandi poco trasparente degli organi della banca, in riferimento alla paventata chiusura delle sedi di Li Curt e San Carlo, che presto dovrebbero lasciar posto ad un unico edificio di prossima realizzazione a Poschiavo. Stando alla lettera pubblicata sui media valligiani, la banca sarebbe colpevole d’aver calpestato il diritto dei soci d’essere interpellati al cospetto di una tanto importante decisione.

“Abbiamo l’impressione che il CdA – si legge nella lettera ai media – abbia perso la fiducia nei confronti dell’organo supremo della banca e, forte delle sue esperienze in passato di gestire in questo modo l’assemblea, ha il coraggio di convocarla senza mettere all’ordine del giorno una decisione così importante, come la chiusura di San Carlo e Li Curt, a favore di una nuova banca che causerà investimenti superiori a 4 milioni di franchi (cifra da noi stimata, perché ovviamente tutto è segreto): alla faccia della trasparenza.”

Livio Mengotti, ex Vicepresidente del CdA della BRVP ed ex Presidente della BR San Carlo

Per i 94 firmatari, nel suo modo di porsi alla questione, la BRVP non avrebbe operato nello spirito di Raiffeisen, che sintetizza i concetti di credibilità, sostenibilità e vicinanza, cancellando con un colpo di spugna la storica sede di San Carlo, la prima cassa rurale in valle secondo i valori di Federico Guglielmo Raiffeisen.

Già in apertura d’assemblea, ma in modo più circostanziato nella trattanda riservata alla presentazione del rapporto annuale, il Presidente Tino Zanetti spiega come nella decisione del CdA, peraltro di sua competenza, lo stesso non abbia assolutamente voluto mancare di trasparenza avendo, da una parte, già più volte ventilato nelle passate assemblee la necessità della banca di doversi adattare all’evoluzione dei bisogni della clientela e, dall’altra, avendo inviato una lettera ai soci (contenente l’informazione contestata), in allegato all’invito all’assemblea.

Tino Zanetti, dal 2006 Presidente del CdA della BRVP

In occasione dell’AG dello scorso anno, accennando alle nuove strategie, Zanetti aveva affermato che il posizionamento futuro della sede in valle sarebbe dipeso dalla strategia 2020 di Raiffeisen Svizzera, alla quale occorrerà far riferimento nella definizione delle nuove strutture.

Secondo gli organi della BRVP, sostenuti nelle proprie decisioni anche dalla direzione, l’evoluzione durante questi ultimi due decenni del settore bancario predispone un profondo adeguamento delle strutture: ciò significherebbe un rafforzamento dei servizi e la concentrazione delle sinergie in un’unica entità, a garanzia di un servizio più puntuale alla clientela.

La nuova sede bancaria vedrà la luce in Via da Spultri a Poschiavo e contribuirà anche a ridisegnare e migliorare la situazione viaria in un luogo particolarmente precario. L’edificio sarà dotato di tutti gli standard moderni e avrà un accesso facilmente raggiungibile da tutti gli utenti.

Piantina dell’ubicazione della nuova sede BRVP. Gli edifici contrassegnati in blu saranno abbattuti

Confermando la propria fiducia agli organi della banca, i soci hanno pertanto condiviso anche la strategia della stessa a voler continuare il lavoro d’adattamento delle proprie strutture agli standard richiesti, ponendo l’istituto di credito in una posizione di forza per affrontare le sfide future dettate da Raiffeisen Svizzera. Come peraltro affermato dallo stesso Presidente Tino Zanetti, il processo di rinnovamento posto in essere dalla BRVP non può scongiurare l’eventualità di una fusione con l’Engadina Alta, ponendo però la stessa BRVP in condizione di difendere con carte migliori la propria posizione.

Al centro Sandro Cortesi, ex Presidente del CdA della BRVP

In conclusione ancora l’intervento dell’ex Presidente del CdA Sandro Cortesi, volto a respingere al mittente le illazioni contenute nella missiva ai media, secondo le quali, la BRVP, nel 2005, sarebbe stata sull’orlo del collasso, salvata solo dalla fusione con San Carlo. “Affermazioni assolutamente inveritiere e senza alcun fondamento”, tiene a precisare Cortesi, il quale ribadisce come l’allora BRVP abbia affrontato la fusione con l’istituto di San Carlo in ottima salute finanziaria.

Anzi, come ribadisce ancora Cortesi, nell’anno precedente la fusione, la BRVP si è prodigata nel venire in soccorso a San Carlo, mettendo a disposizione del proprio personale per aiutare la stessa a espletare le varie pratiche di credito, come richiesto dall’Ufficio di Revisione.

A fine serata un regalo per tutti i soci

 


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione

1 COMMENTO

  1. Il 10% di voti che hanno dato seguito alla proposta dell’ex Vicepresidente del CdA, Livio Mengotti di sfiduciare gli organi della banca, in un simile contesto, non sono assolutamente pochi!
    Venerdi scorso in occasione dell’assemblea del Credito Svizzero, sono stati acettati gli orrendi salari (e bonus) assegnati alla direzione ed al CdA; anche li pochi erano contrari. Cio’non significa che non si debba e non si possa cambiare rotta. Abbiamo la fortuna di poter cambiare la banca di fiducia, quando vogliamo (a meno che non siamo legati a qualche ipoteca).