La raccolta rifiuti alla Regione Bernina

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Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come leggere un giornale o bere un’aranciata, non sarebbe nulla se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, al legno, ai medicinali, alle pile esauste contribuisce a restituirci e conservare un ambiente naturale più ricco.

E in Valposchiavo
Da diversi anni i comuni di Valle si impegnano nella raccolta differenziata dei rifiuti, promuovendo il riciclaggio e il riutilizzo dei diversi materiali raccolti. Da un ventennio circa l’incarico per il servizio di raccolta è stato affidato alla Regione Valposchiavo. Il servizio è nel frattempo stato razionalizzato concentrando i punti di raccolta, promosso ulteriormente il riciclaggio e organizzato il trasporto verso l’inceneritore di Untervaz.

Il nuovo contratto e la Regione Bernina
In vista della scadenza del vecchio contratto nel 2014 la Regione Valposchiavo ha indetto una procedura d’appalto per la raccolta dei rifiuti per i prossimi 10 anni. L’incarico è stato aggiudicato all’azienda con l’offerta ritenuta più vantaggiosa. Contro tale aggiudicazione è stato inoltrato ricorso.

Nel 2016 il Cantone ha messo in atto la Riforma territoriale che ha sancito la fine della Regione Valposchiavo e la nascita della nuova Regione Bernina. Uno dei compiti che può essere affidato alla Regione Bernina, per statuto, è la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il conferimento dell’incarico deve essere accettato in votazione popolare e i suoi dettagli sono da definire in un accordo di prestazione.
La nuova Regione ha quindi elaborato l’accordo di prestazione che è stato sottoposto ai parlamenti dei due comuni che dopo un lungo percorso burocratico l’hanno elaborato, perfezionato e, con qualche polemica, licenziato all’intenzione della popolazione.

È giunta l’ora di votare
La vicenda, tra dispute giudiziarie, avvicendamenti regionali e diatribe commissionali si trascina ormai da tre anni. Riteniamo pertanto sia giunto il momento di decidere e che sia il popolo ad esprimersi. PoschiavoViva è convinta che la migliore via praticabile per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia la soluzione regionale. Oltre ad essere la più vantaggiosa finanziariamente, la variante regionale è più razionale sotto diversi punti di vista basti anche solo pensare ai trasporti verso l’inceneritore, senza dimenticare i fattori ambientale ed ecologico. Il sistema è comunque perfettibile e qui i due Comuni e la Regione hanno mostrato l’intenzione di attivarsi per sistemare, entro 5 anni, le questioni ancora aperte come l’armonizzazione delle tariffe.

Decidere di non aderire a questa variante significherebbe compiere un passo indietro di più di 20 anni con delle gravi conseguenze sia a livello regionale nonché comunale. Sul tavolo regionale ci sono numerose problematiche che la nostra Valle, nei prossimi anni, dovrà affrontare di comune accordo. Non aderire al progetto rifiuti della Regione significa rendere difficoltosa se non addirittura compromettere l’evoluzione di queste trattative e indebolire i rapporti di buon vicinato.

Raccomandiamo perciò alla popolazione di accettare il conferimento dell’incarico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti alla Regione Bernina.


Il comitato di PoschiavoViva