Flavio Lardi ci racconta “Cuochi d’artificio”

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    Immagine da: www.rsi.ch

    E’ notizia dello scorso anno l’ingaggio di Flavio Lardi alla trasmissione RSI “Cuochi d’artificio”. Scelto come rappresentante della categoria dei cuochi delle valli grigionesi, lo chef de “La Romantica” è ormai diventato un abitué della cucina dello studio di Comano, con all’attivo circa quindici puntate (alcune ancora da registrare). Il Bernina gli ha chiesto come è la sua giornata tipo da “ospite fisso” dello show televisivo.

    Tutto comincia quando lo staff della popolare trasmissione, la seconda più seguita in streaming dagli svizzeri (dopo “Striscia la Notizia”), contatta Flavio, circa un mese prima della messa in onda della puntata, per dargli un tema generale da seguire (es.”No Stress”, “Vita in Valle”, ecc.).

    Il nostro chef, una volta ricevuta la traccia, deve sia trovare lo spunto “giusto” per le ricette da presentare (una volta avuta l’idea, la parte più ardua, servono circa due giorni di preparazione per metterla in pratica) sia prepararsi un canovaccio di storia da snocciolare nel corso della preparazione dei piatti durante la trasmissione.

    Il mio scopo, – ci svela Flavio – è quello di sfruttare lo spazio concessomi nelle puntate per pubblicizzare al meglio la nostra Valposchiavo“.

    Ogni volta che si reca agli studi di Comano (sede della RSI) per una puntata, il cuoco valposchiavino deve preventivare di spendere circa 24 ore, assentandosi dalla sua attività la sera prima e tornando solo nella tarda serata del giorno dopo.

    Tutto comincia alle 9.30 della mattina: dopo il pernottamento a Lugano Flavio può iniziare la giornata di riprese. Ci vogliono circa due ore per la preparazione dello studio, seguite verso le 11.15 dal Briefing con la regia nel quale, con l’aiuto di veri e propri esperti del settore, si studiano passo passo tutte le mosse da effettuare in trasmissione, i dettagli dell’impiattamento e i tempi televisivi da rispettare.

    “Le 7/8 persone che si occupano di “Cuochi d’artificio” sanno veramente metterti a tuo agio, – ammette Lardi – la professionalità è altissima, ma le puntate vengono dirette in un clima amichevole, sereno, con meccanismi ben oliati e dettati dai tempi della televisione, che ti fanno sentire parte del gruppo”.

    Successivamente al Briefing si passa per circa un’ora alla fase del trucco, del microfonaggio e della vestizione. Una volta che la preparazione di chi comparirà in video è completata si passa alla prova di registrazione, dove viene controllato il corretto funzionamento di telecamere e microfoni e, se tutto funziona, si è pronti per la registrazione vera e propria.

    Pur non essendo in diretta, la trasmissione viene registrata tutta d’un fiato, senza interruzioni; si effettua pochissimo montaggio in seguito (quasi solo per il riassunto/lancio della trasmissione di un minuto e mezzo). Alle 16, solitamente, Flavio Lardi conclude la sua giornata negli studi RSI e torna in Valposchiavo.

    “Quest’avventura nel mondo televisivo, – conclude Flavio Lardi, che terminerà il suo contratto con la RSI a fine maggio – è stata un’esperienza di vita unica, che non avrei mai pensato di affrontare. Non parlo della celebrità o del compenso economico, ma proprio di vivere dall’interno dei meccanismi televisivi, una cosa che mi ha profondamente affascinato e mi lascerà per sempre un ricordo molto positivo”.


    Ivan Falcinella

     

     

     

     

     

     

     

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