Alex Zanetti, studente e militare

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Per alcuni è un obbligo a cui rinuncerebbero volentieri, per altri è un opportunità. Indipendentemente dalla propria opinione il servizio militare è un argomento che tutti i giovani prima o poi devono affrontare.

Alex Zanetti, classe 1996, fa parte di quelli che ne hanno intravisto un’opportunità. Infatti, dopo aver conseguito la maturità a Coira ha svolto il servizio militare per poi continuare con la carriera militare. Dopo aver raggiunto il grado di ufficiale Alex è tornato alla vita civile ed ora studia Scienza dei materiali al Politecnico di Zurigo.

Molti giovani scartano spesso questa possibilità, ma come il giovane poschiavino spiegherà in questa intervista, può essere un opportunità per allargare i propri orizzonti e apprendere nuove conoscenze.

Che cosa ti ha spinto a fare carriera militare?
Ho scelto di fare carriera militare per vari motivi. Innanzitutto avevo voglia di fare qualcosa di diverso dallo studio, inoltre ho deciso di fare avanzamento per poter scoprire i miei limiti e spingermi oltre, sopratutto nella fanteria dove spesso viene richiesto un grosso sforzo fisico e psicologico.

Un altro motivo consiste nel fatto che trovavo molto interessanti i vari approfondimenti nel campo degli esplosivi e negli addestramenti per l’utilizzo di armi specifiche. Un altro aspetto interessante era anche la possibilità di imparare come condurre un gruppo (8-10 persone) o una sezione (40-50 persone). Come ultimo punto, vorrei dire che è sempre una porta aperta anche per il futuro.

Quali requisti bisogna avere per poter fare carriera militare?
I requisiti base sono: avere un diploma, indifferentemente se professionale o liceale, essere mentalmente e fisicamente in forma e, per diventare ufficiale, è sicuramente un vantaggio conoscere un’altra lingua nazionale. È inoltre importante mostrare impegno ed interesse durante le prime settimane di scuola reclute, dove avviene la selezione delle reclute per futuri avanzamenti.

Quali sono gli aspetti positivi?
Gli aspetti positivi sono sicuramente tutti gli insegnamenti che si possono trarre da una scuola militare come: l’ordine, la puntualità, la condotta e i vari metodi di comunicazione e gestione di un gruppo di persone, la pianificazione, ecc. Questi insegnamenti sono utili anche nella vita civile fuori dal servizio. Un altro ottimo aspetto positivo è l’ampliamento delle conoscenze a livello svizzero grazie a diverse associazioni ed eventi esclusivamente per ufficiali.

Stimolante è di sicuro lo stipendio, perché se si fa avanzamento si riesce a mettere via qualche soldo, il che non è male per uno studente. Un altro aspetto positivo, ma che non mi aspettavo, sono i vari privilegi che si ottengono ad essere un ufficiale soprattutto durante il servizio (per esempio: gli ufficiali viaggiano in prima classe con i mezzi pubblici).

E quelli negativi?
Negativo, secondo me, è il poco tempo libero a disposizione. Questo però cambia a dipendenza del grado e se si fa il militare di professione. In secondo luogo, almeno nel mio caso come fuciliere della fanteria, è stata la stanchezza fisica dovuta a numerose marce e le diverse sofferenze dovute sopportare durante i 10 giorni di sopravvivenza per gli aspiranti ufficiali dell’esercito svizzero. In quei dieci giorni ci si spinge veramente al proprio limite fisico e mentale: si dorme circa 3 ore a notte, si hanno a disposizione 600 cal al giorno contro un fabbisogno di circa 2000 cal, e si conclude il tutto con una marcia di 101 km non-stop in circa 21 ore.

Pensi di andare avanti?
Per il momento penso di no, voglio concludere il mio studio e iniziare a lavorare in quel campo. Comunque resterà sempre una porta aperta nel caso dovessi cambiare idea sul mio studio. Una cosa che troverei molto interessante sarebbe andare a prestare servizio all’estero, questa è l’unica cosa che vorrei ancora fare in un futuro.

A chi lo consigli, perché è una cosa che vale la pena fare?
Io sinceramente lo consiglio a tutti, chiaramente non bisogna pensare che sia una cosa facile, e bisognerà impegnarsi ma i traguardi che si taglieranno saranno gratificanti.

“Per niente al mondo lo rifarei, però sono felice e orgoglioso di averlo fatto e consiglio a chiunque di farlo” (Cit. di ogni ufficiale).


Daniele Isepponi

1 COMMENTO

  1. Complimenti al giovane ufficiale della Valposchiavo e all’impostazione dell’articolo.
    La citazione che riportate : per niente al mondo lo rifare ecc. cc., l’ho dovuta rileggere più volte. Fino agli inizi degli anni 90, (quando smisi), non ho mai conosciuto un ufficale che si esprimesse in questo modo. Anzi.
    Probabilmente le motivazioni verso l’esercito, erano differenti.