L’Ufficio Federale della Cultura in visita a Il Bernina

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Visita importante venerdì mattina 2 giugno nella sede del Il Bernina: la direttrice dell’Ufficio Federale della Cultura (UFC), signora Chassot, accompagnata dalla sua segretaria signora Cattaneo, ha voluto incontrare sul posto i responsabili de Il Bernina e de Il Grigione Italiano. A completare la piccola delegazione c’erano inoltre il segretario della Pgi centrale, Giuseppe Falbo, il collaboratore scientifico Paolo Fontana e l’animatore culturale locale, Giovanni Ruatti.

La visita della signora Chassot è stata voluta ed organizzata dalla Pgi centrale. Tre i motivi della sua trasferta, durata due giorni:

  1. la questione dell’insegnamento della lingua italiana a rischio nelle scuole tedescofone,
  2. la promozione dei media per le vallate di periferia,
  3. le difficoltà per le minoranze italofone di raggiungere servizi pubblici , siti e testi, in quanto spesso solo in lingua tedesca.

La direttrice dell’UFC ha dimostrato un interesse vero per la nostra realtà di valle. Abbiamo apprezzato il suo sforzo ad esprimersi in italiano, la sua preparazione, e la sua voglia di capire le nostre difficoltà e di scoprire le nostre risorse.

Al tavolo di discussione, in rappresentanza del settimanale il Grigione italiano, c’era il direttore Antonio Platz, mentre per Il Bernina figuravano il presidente Bruno Raselli con due membri del comitato (Pierluigi Crameri e Serena Bonetti).

Dopo una breve introduzione “storica” da parte di Pierluigi Crameri (vera memoria storica del nostro giornale), rispettivamente di Antonio Platz per quanto riguarda il Grigione Italiano, la discussione ha inevitabilmente toccato il problema finanziario.

Il Bernina come giornale esclusivamente online non prende alcun sussidio, né cantonale né federale. Le forze finanziarie di un simile progetto sono dunque evidentemente limitate. Il presidente ha inoltre sottolineato come Il Bernina voglia rimanere un giornale indipendente, apartitico e apolitico; anche per questo gli sponsor e la pubblicità sono ridotti. Naturale dunque la domanda alla signora Chassot circa la possibilità di futuri contributi federali o cantonali.

La questione, ha risposto la Signora, sarà proprio materia di discussione a livello federale prossimamente. Non sono previsti sussidi diretti all’editoria online, ma piuttosto aiuti tangenziali su tre fronti: sostegno finanziario per l’aspetto tecnico e informatico dei giornali online, contributi per la formazione dei giornalisti, soprattutto per la formazione continua, e aiuti alle agenzie telegrafiche perché coprano al meglio e gratuitamente le periferie.

E’ già qualcosa, ci siamo detti.
In un tempo in cui sono di più i giornali che chiudono di quelli che nascono, la direttrice dell’UFC ha dimostrato di apprezzare che in una piccola valle come la nostra riescano a convivere due giornali. Garantire una pluralità di informazione può essere stimolante, è una responsabilità dei mezzi di comunicazione, ne migliora la qualità e può diventare un segno di distinzione per una società.

E ancora, in un tempo in cui si costruiscono muri ha soprattutto condiviso il nostro tentativo di creare ponti anche con chi la valle l’ha lasciata (invitando a scrivere pure chi vive ormai oltre Bernina). Un giornale locale può far sentire il lettore un po’ a casa ovunque egli sia, e contribuisce non poco a creare una coesione sociale.

L’oretta a disposizione è passata in fretta, il tempo di una foto e la piccola delegazione già si spostava alle scuole per un altro incontro sicuramente importante. A noi è rimasta l’impressione di essere stati ascoltati, con serietà e professionalità. Ci piace pensare che in un ufficio di Berna in futuro Il Bernina sarà un riferimento più concreto, legato a volti e persone che da anni cercano di realizzare con non pochi sforzi la quadratura di un cerchio!

Grazie signora Chassot per essere stata curiosa della nostra realtà e grazie alla Pgi per aver organizzato questo incontro. Speriamo ora in qualche ricaduta concreta.


Qualche nota sul Isabelle Chassot, direttrice dell’Ufficio Federale per la Cultura:

Dopo gli studi di giurisprudenza all’Università di Friburgo (licenza bilingue), nel 1992 Isabelle Chassot ha conseguito la patente di avvocatessa, professione che ha svolto nella stessa città fino al 1995. Successivamente ha lavorato come collaboratrice scientifica e nel 1997 è diventata collaboratrice personale prima del consigliere federale Arnold Koller e poi della consigliera federale Ruth Metzler. Nello stesso periodo, ha fatto parte del Gran Consiglio del Cantone di Friburgo operando in diverse commissioni, associazioni e fondazioni. Nel 2001 Isabelle Chassot è stata eletta nel Consiglio di Stato del Cantone di Friburgo dove ha diretto, dal 2002 all’ottobre 2013, la Direzione dell’educazione, della cultura e dello sport. Rieletta due volte, nel 2006 e 2011, ha presieduto il Governo friburghese nel 2007. Dal 2006 a fine ottobre 2013 è stata presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione.

Nel maggio 2013, il Consiglio federale ha nominato Isabelle Chassot direttrice dell’Ufficio federale della cultura.  [Dal sito ufficiale della Confederazione]


Serena Bonetti