15 specie di libellule in Valposchiavo

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Martedì 20 giugno 2017, alle ore 20.00, presso la sede di Repower a Poschiavo si è tenuta la presentazione dello studio per la rivitalizzazione del Piano di Cavaglia e la presentazione dello studio e della brochure sulle libellule in Valposchiavo da parte dell’insegnante Pierluigi Crameri.

Una quarantina coloro che hanno risposto all’invito alla serata pubblica di Repower, apertasi con la conferenza dell’insegnante Pierluigi Crameri sulla presenza delle libellule in Valposchiavo.

Un’interessante relazione che trae spunto da una ricerca finanziata da Ecofondo Repower e realizzata nel 2014 da uno studio specializzato di Zernez focalizzata sulla diffusione in Valposchiavo di questi insetti, appartenenti all’ordine degli Odonati, di cui se ne contano ben 15 specie accertate lungo tutto il territorio della nostra valle. Dalla ricerca sono pure state sviluppate, dallo stesso Pierluigi Crameri, delle schede didattiche per la scuola, nonché un libretto contenente delle informazioni sulle varie specie di libellule presenti da noi; anche questa pubblicazione è stata promossa da Ecofondo Repower. Un lavoro di grande interesse con molti dati, fotografie e informazioni relative alle varie specie presenti in Valposchiavo.

Gian Paolo Lardi

La presentazione del concetto di rivitalizzazione del piano di Cavaglia è stata preceduta da un’introduzione di Gian Paolo Lardi in merito all’influsso del surriscaldamento climatico sul costante ritiro del ghiacciaio Palü.

La piana di Cavaglia e l’apporto di detriti dal ghiacciaio attraverso gli anni

In novant’anni il ghiacciaio si è ridotto di ben 2.5 chilometri, con ripercussioni sull’afflusso di terriccio e detriti verso il laghetto artificiale di Palü e susseguentemente sulla piana di Cavaglia, causando dei deficit ecologici per i quali l’ecofondo Repower sta ora progettando di eseguire delle bonifiche per una valorizzazione ecologica ma anche agricola del territorio.

L’ingegnere ambientale Jakob Grünenfelder, incaricato del progetto di valorizzazione ecologica della piana di Cavaglia

Un progetto spiegato martedì sera in lingua tedesca da Jakob Grünenfelder, ingegnere ambientale, che si pone l’obiettivo di eseguire una valorizzazione mirata, allo scopo di ridurre o eliminare il più possibile i deficit riscontrati.


Piero Pola