Poschiavo, “È proprio vero che la politica non funziona?”

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Dopo le polemiche delle ultime due Giunte, culminate negli editoriali del direttore Platz sul Grigione Italiano e del presidente Raselli su ilbernina.ch, gli elettori si staranno chiedendo se la politica nel nostro Comune funzioni a dovere. Noi del PLD abbiamo provato a fare delle valutazioni.

Una premessa – La composizione partitica dell’Esecutivo contrasta con quella del Legislativo. Il Consiglio Comunale è composto da un rappresentante PDC, due rappresentanti Poschiavo Viva e due indipendenti; dunque maggioranza relativa per Poschiavo Viva. La Giunta invece si compone di due rappresentanti Poschiavo Viva, sei rappresentanti PDC, quattro rappresentanti PLD e quattro rappresentanti UDC; in sintesi: nessuna maggioranza assoluta e Poschiavo Viva in netta minoranza. Inoltre, il Consiglio risulta sbilanciato dalla presenza di ben due consiglieri indipendenti che non seguono linee di partito. Questa asimmetria di forze politiche tra Consiglio e Giunta non è facile da gestire e crea talvolta degli ostacoli nella comunicazione degli intenti.

Le dinamiche in Giunta – In Giunta non c’è dunque una maggioranza. La preparazione che precede le sedute dovrebbe essere sviluppata in modo più articolato in modo da trovare consensi fra i partiti sui temi in discussione. Invece, di regola, ogni partito si prepara per conto proprio, pochi i contatti e questo fatto si nota poi durante le sedute. In teoria si dovrebbero formare le alleanze in Giunta, in base allo sviluppo della discussione, per trovare infine il consenso così da poter decidere a favore del bene pubblico. Spesso accade e le decisioni sono ben ponderate. A volte, le controversie della Giunta antecedente vengono riversate nella seduta seguente e, se la discussione si accende, non risulta facile per i consiglieri di Giunta rimanere freddi e imparziali. Le decisioni in questi casi non risultano sempre essere ineccepibili. La cultura del confronto leale dovrebbe prevalere, ma non è così facile come pensano gli editorialisti. Come in tutte la cose della vita, un po’ di ruggine rimane sempre e rimuoverla completamente a favore di un confronto oggettivo è compito tutt’altro che scontato. Azzardiamo una critica, che vuole essere costruttiva, nei confronti dei media: a nostro avviso dovrebbe prevalere anche la cultura dell’informazione leale. Notiamo una tendenza a voler mettere in evidenza le questioni che suscitano maggior clamore mediatico a discapito di un quadro informativo completo che comprenda anche i fatti positivi.

Il lavoro in Giunta – La stampa afferma che la Giunta abbia perso qualità. Questa affermazione dipende dall’interpretazione della parola “qualità”. La discussione è molto accesa e, più di prima, i problemi escono allo scoperto. È questo forse un sintomo di perdita di qualità? I confronti animati diminuiscono la qualità o sono indice della passione che uno mette nel difendere la propria opinione? Certo, i risultati effettivi si vedono poi solamente nel caso di attuazione delle misure necessarie.
Si scrive inoltre che viviamo in un clima politico poco costruttivo. Secondo noi questa legislatura ha fatto molto; certamente non meno di quella precedente. Ci sentiamo dunque in dovere di smentire questa affermazione. Certo, come già accennato, la mancanza di maggioranze definite comporta un dispendio di tempo elevato che pochi membri di una Giunta di milizia sono disposti ad assumersi. La preparazione, dunque, non risulta sempre ottimale. Il nostro sistema parlamentare dovrebbe essere ripensato nel suo insieme e migliorato per renderlo, se possibile, più efficace.

Cosa ha raggiunto, e non, questa legislatura – Ha focalizzato il suo operato durante il primo anno nel cercare e implementare soluzioni per risolvere il grave problema delle finanze. Malgrado le polemiche iniziali, le proposte e le soluzioni elaborate, dopo un acceso dibattito, hanno trovato conferma positiva nel consuntivo 2016. Il cash flow negativo di -0,5 milioni del 2014 è passato a +1,5 milioni nel 2016 (differenza ca. 2 milioni!). La risonanza sui media dell’ottimo risultato raggiunto è stata scarsa.
Il secondo anno è stato dedicato alla legge sul turismo prima, e alla votazione sulla fusione di ospedale, casa anziani e Spitex dopo. Costituendo il Centro Sanitario Valposchiavo, l’organizzazione sanitaria in valle ha fatto certamente un bel passo avanti. Il turismo si è dotato di ottimi strumenti per poter progredire e affrontare le sfide future. È seguita la lunga trattativa relativa al mandato di prestazione con la Regione Bernina in merito alla gestione dei rifiuti. Tutt’altro che semplice; la matassa era ingarbugliata, ma siamo giunti alla votazione popolare ottenendo un mandato di prestazione ottimo.
Il terzo anno (primi 6 mesi) è iniziato con la ricerca di soluzioni per l’organizzazione dell’edilizia privata, creando il nuovo regolamento e nominando poi la nuova commissione edile. In questo ambito si sono palesate rivalità e tensioni che hanno impedito di decidere con tranquillità, pensando solo ed esclusivamente al bene del Comune. Peccato, ma faremo tesoro di questa esperienza. Nel frattempo preme la ricerca di un nuovo membro principale a seguito delle immediate dimissioni di un candidato eletto.
Dopo anni con il freno tirato notiamo con piacere che il Comune ricomincia ad investire. Le delucidazioni dei capidipartimento durante l’ultima seduta di Giunta dimostrano che si sta lavorando molto a livello operativo e si torna a investire in vari settori.

Non si può nascondere che alcune cose non sono andate per il verso giusto: la pianificazione si è arenata; le soluzioni per l’approvvigionamento degli inerti, dopo la chiusura al Lago di Le Prese e l’imminente chiusura al Cambrena, stentano ad arrivare; il nuovo porto barche e il rinnovo del campo da calcio ai Cortini sono ancora ai blocchi di partenza; le decisioni sul futuro dell’IEC non sono ancora state prese; il teleriscaldamento è in funzione ma arranca a livello finanziario e urgono misure di miglioramento.
Confidiamo nel prossimo anno e mezzo per cercare di risolvere una parte dei problemi appena accennati e in attesa di soluzione. Il PLD, come sempre, cercherà di dare il suo contributo.


PLD Valposchiavo

1 COMMENTO

  1. Ringrazio il PLD per queste delucidazioni.
    Infatti, dopo aver letto vari commenti (citati nelle valutazioni de “I Liberali”), ero rimasto con tanto amaro in bocca. Aspettavo una qualche reazione che ora, finalmente, é arrivata. Potrò’ così trascorrere un’estate tranquilla, fiducioso che il nostro comune affronterà con impegno e serietà le ancora tante sfide future (assetto della IEC, compresa).
    Buone vacanze!