Il senso di una fine – Julian Barnes

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Quali sono i pensieri di un maschio, pensionato, padre, divorziato, che appartiene alla cosiddetta media?
Intelligenza media, successi nella media, bellezza media, ambizioni medie…
Il classico uomo che vive e ci parrebbe si lasci vivere senza analisi di se stesso né della vita condotta: Barnes ce lo svela. Ci mostra l’eccezionalità di una “vita qualunque”, il valore e il peso dei ricordi, il valore e il peso del tempo, l’accettazione di sé e dei propri errori.
IL SENSO DI UNA FINE (come forse volutamente il titolo anticipa) si racconta nella fine stessa del romanzo. Il suo valore letterario è in ogni pagina, l’onesta analisi che Barnes ci offre dei pensieri di Tony è in ogni pagina. Ma il senso, e il mistero che quasi non immaginiamo ci sia in un libro scritto così, si svela alla fine. Lasciando un’informazione in più e mille nuove domande.

La vita di Tony Webster è stata un fiume relativamente tranquillo, da costeggiare al riparo di scelte ragionevoli e sistematici oblii. Ora però la lettera di un avvocato che gli annuncia un’inattesa quanto enigmatica eredità sommuove il termitaio poroso del passato, e il tempo irrompe nella noia del presente sotto forma di parole risalenti all’adolescenza, quando Tony procedeva all’educazione morale, sentimentale e sessuale che ne avrebbe fatto, inavvertitamente come spesso accade, l’adulto che è. Il percorso a ritroso nelle zone d’ombra della vita, con i suoi dolori inesplorati e i suoi segreti, diventa cosi riflessione sulla fallacia della storia, “quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione”, secondo il geniale amico dei tempi del liceo, Adrian Finn. Ed è dunque a quel punto di congiunzione, ai ricordi imperfetti come ai documenti inadeguati, che il vecchio Tony deve ora guardare per comprendere le vicissitudini del Tony giovane. Come ha potuto la ragazza di allora, Veronica Ford, preferirgli l’amico raffinato e brillante, Adrian? Ci sono solo Camus e Wittgenstein dietro l’estrema decisione di Adrian? Da che cosa ha voluto metterlo in guardia tanti anni prima la madre della ragazza? Perché a distanza di quarant’anni Veronica ritorna nella sua vita con un bagaglio di silenzi e il rifiuto di dargli ciò che è suo? Gli indizi da studiare tessono un filo d’Arianna di reminiscenze inaffidabili.


di Begoña / pagina fb