Badilatti primo svizzero alla “Vuelta a Colombia”

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Matteo con la maglia della Swiss Cycling

Nei giorni scorsi si è conclusa un’altra importante esperienza per il corridore Matteo Badilatti. L’atleta valposchiavino, in forza al team elvetico “Swiss Cycling”, ha infatti concluso in 78^ posizione, primo tra gli svizzeri, la Vuelta a Colombia.

La Vuelta a Colombia Oro y Paz 2017 ha rappresentato certamente un formidabile e inedito banco di prova per Badilatti. La corsa era infatti composta da 12 tappe (1 cronosquadre e 1 cronometro individuale) e 1’700 km percorsi in totale (di cui 350 sopra i 2’000 metri di altezza). L’atleta valposchiavino ha affrontato 46 ore di gara, 21’000 metri di dislivello, con una velocità media di 38 km/h e una velocità massima di 91.

“Gli ultimi giorni sono stati abbastanza duri, – racconta l’atleta al presidente de Il Bernina Bruno Raselli – soprattutto a causa delle conseguenze della caduta (in seguito ad un urto con un’ammiraglia, Ndr)”.

Il team elvetico “Swiss Cycling”

“È stata un’esperienza fantastica da cui ho imparato molto”, racconta ancora Matteo. “A livello fisico, soprattutto correndo molto nel periodo antecedente la corsa a tappe, questa prova è stata molto esigente. Bisogna imparare a dosare bene le forze e ogni tanto correre un po’ al risparmio”.

Per Matteo non solo un un’importante esperienza sportiva, ma anche umana. “Tanta era la gente che ci applaudiva e incitava a bordo strada”, aggiunge. “Tutte le scuole dove è passata la corsa hanno interrotto le proprie lezioni per scendere in strada a manifestare il loro sostegno: un pubblico incredibile, a dimostrazione del fatto che in Colombia il ciclismo è molto sentito. Persino ai 3’500 metri del Pichaco c’erano ali di folla ad incitarci”.

Nonostante questo importante sforzo fisico, Badilatti sarà in gara già questo venerdì al “Tour du Chablais”, circuito a tappe francese che si protrae per tre giorni: un prologo venerdì e due prove il weekend (sabato 160 km, domenica 154). “L’anno scorso – racconta Matteo – l’ho conclusa al quarto posto nella classifica generale, vincendo la maglia a pois. Quest’anno sarà un po’ una sorpresa: con solo 4 giorni di recupero, tra cui due passati in aereo e aeroporti, sarà una bella sfida… “.


Marco Travaglia