Teleriscaldamento, si cerca una soluzione condivisa per ridurre il deficit

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Come quinto punto all’ordine del giorno dell’assemblea di Giunta di Poschiavo del 28 agosto era prevista una discussione intorno al teleriscaldamento di S. Maria. Tra i presenti è emersa un’unità d’intenti alla ricerca di una soluzione che possa, nel futuro, portare a una riduzione del deficit. L’impianto, infatti, secondo quanto dichiarato, negli ultimi anni ha fatto registrare delle perdite comprese tra gli 80’000 e i 100’000 CHF.

A introdurre la tematica è stato il consigliere comunale Orlando Lardi, che ha tracciato una breve cronistoria dell’impianto: dopo che, nel 2009, il popolo di Poschiavo ha deliberato il credito di 4’200’000 CHF per la realizzazione del teleriscaldamento presso le scuole, il progetto è stato portato a termine in tre tappe (“quest’ultima non ancora conclusa”).

In seguito, è toccato al responsabile dell’Ufficio Tecnico Marco Passini entrare nei dettagli e proporre delle possibili soluzioni. Se, infatti, da una parte il patto con i cittadini è stato rispettato (dei 4,2 milioni chiesti ne sono stati spesi 0,1 in meno), dall’altra si registra una situazione di costante deficit dovuta principalmente alla differenza tra il costo effettivo dell’energia (15,6 centesimi per Kwh/a) e quello che effettivamente paga il consumatore finale (circa 8 centesimi). A questo si aggiunga che l’impianto riesce a vendere solamente il 52% di energia rispetto a quanto ipotizzato nel 2009.

Secondo il Podestà Alessandro Della Vedova, la causa principale per cui si è arrivati a questa situazione è da ricercare nella crisi economica che, facendo crollare il prezzo del petrolio, ha di fatto incentivato i consumatori ad acquistare combustibili fossili. Comunque vada la macroeconomia, l’amministrazione comunale avrà il compito, entro fine anno, di elaborare un piano per cercare di ridurre il deficit di gestione, mantenendo inalterati i surplus dell’attività: utilizzo di legno locale e conservazione dell’ambiente.

Tra le soluzioni paventate ci sono:

  • la realizzazione di una 4^ tappa che preveda l’allacciamento di edifici di grosse dimensioni in grado di consumare durante tutto il periodo dell’anno. In questo senso, Casa Anziani rappresenta una possibilità concreta su cui si sta ragionando;
  • un finanziamento trasversale;
  • una riduzione dei costi di gestione;
  • un aumento delle tariffe.

Gli interventi successivi dei membri di Giunta hanno evidenziato la disponibilità di discutere intorno alla tematica, al fine di ricercare una soluzione comune con il Consiglio comunale. La discussione rimane aperta.


Marco Travaglia