Centro Sanitario, Guido Badilatti: “Finanze sane”

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Il quarto punto all’ordine del giorno della seduta di Giunta di lunedì 28 agosto ha riguardato il rapporto annuale 2016 del Centro Sanitario Valposchiavo (CSVP). Il direttore della struttura Guido Badilatti ha tracciato un bilancio più che positivo dell’attuale nuova configurazione che, a partire dal 1° gennaio 2016, ha visto la fusione di Casa Anziani, Ospedale San Sisto, e Spitex.

Badilatti ha dichiarato che il Centro Sanitario ha intrapreso la strada giusta (“ci vorranno circa 2-3 anni per assestare tutta la situazione”) e che gode di “finanze sane”. “I primi otto mesi – ha aggiunto – è stato fatto tantissimo, e per questo motivo un doveroso ringraziamento va a tutti i collaboratori e alle persone che si sono date da fare”.

Dopo la presentazione dei dati più significativi della struttura (il CSVP ha impiegato, nel 2016, 215 collaboratori e ha presentato un fatturato di 18,6 milioni di CHF), la parola è passata ai membri di Giunta. Fabio Zanetti (PLD), dopo essersi complimentato per la documentazione più fruibile rispetto agli anni passati, ha chiesto circa la possibilità di sapere nei dettagli la suddivisione dei guadagni delle singole unità (Casa Anziani, Ospedale San Sisto, e Spitex). Su questo punto è stato riferito che il Consiglio di Fondazione ha deciso i presentare “cifre univoche”, con l’intento di esibire la struttura, anche a livello economico, nel suo complesso.

Introducendo il punto all’ordine del giorno, il consigliere comunale Renato Isepponi aveva annunciato che, vista la nuova conformazione della struttura, la relazione annuale non sarebbe stata più presentata in Giunta, ma che, invece, sarebbe stata recapitata ai suoi membri solamente la relativa documentazione. Un peccato secondo Fulvio Betti (UDC), che ha sperato in una decisione non definitiva: “La presentazione – ha affermato – era un’importante occasione per avere informazioni dirette”. A questo proposito il direttore del CSVP Guido Badilatti ha dato la propria disponibilità nel ripetere questo momento di incontro anche per gli anni a venire.


Marco Travaglia