La Giunta riconosce una carenza di zone artigianali e industriali

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Il settimo punto all’ordine del giorno della seduta di Giunta di lunedì 2 ottobre ha riguardato la “Decisione sulla rilevanza della mozione PLD I Liberali per l’ampliamento di zone artigianali e/o industriali”. L’assemblea si è espressa a favore del riconoscimento di una carenza di queste aree economiche.

Nel concreto, il documento presentato dal PLD in data 11 settembre, avanzava quattro richieste:

  1. Riconoscere la carenza di zone artigianali e industriali
  2. Intraprendere i passi necessari per ampliare o creare una zona artigianale
  3. Intraprendere i passi necessari per ampliare o creare una zona industriale per il deposito di materiali alluvionali
  4. Nominare una commissione di Giunta che si occupi delle questioni sollevate.

Dal canto suo, il Consiglio Comunale, nella sua corposa e dettagliata presa di posizione, ha proposto alla Giunta comunale di respingere integralmente la mozione. Questo anche alla luce del parere rilasciato dall’Ufficio per lo sviluppo del territorio dei Grigioni.

Il consigliere Fabio Zanetti (PLD) ha però chiesto la suddivisione della mozione in due tronconi: da una parte i punti 2, 3 e 4 e dall’altra il punto 1. “E’ per noi importante – ha detto ai presenti, confortato da una serie di schede proiettate in sala – che si riconosca una carenza”. A questo proposito il Podestà Alessandro Della Vedova, premettendo che il Consiglio Comunale “è perfettamente cosciente che la situazione attuale non è ottimale”, ha definito un azzardo l’eventuale riconoscimento di una penuria di zone artigianali e industriali poiché dalle previsioni e dalle analisi fatte la situazione sarebbe diversa. Se è vero che ci sono zone momentaneamente non fruibili (per esempio Li Geri), questa la tesi del Podestà, è altrettanto vero che sulla carta non ci sono carenze di metri quadri.

Dopo un’accesa discussione l’Assemblea è passata al voto. Dopo aver respinto in blocco i punti 2, 3 e 4, la Giunta ha invece accolto il punto 1, ovvero il riconoscimento di una carenza di zone artigianali e industriali. Con 7 voti favorevoli e 7 contrari, la decisione, in base al regolamento, è spettata alla Presidente Gabriela Menghini-Inauen (UDC). A pesare sull’esito della votazione ha contribuito l’astensione del consigliere Michela Cortesi-Bontognali (PDC), che non ha seguito il voto negativo espresso dai suoi compagni di partito.

“Come PLD – ha commentato Fabio Zanetti a bocce ferme – siamo naturalmente soddisfatti che la Giunta abbia riconosciuto la carenza di zone artigianali e industriali. Il paradosso è che le zone ci sarebbero, ma per svariati motivi non sono utilizzabili. Il Comune dovrebbe essere il garante per il corretto utilizzo delle superfici”.

“Fondamentalmente – ha aggiunto – non è giusto che del terreno agricolo venga utilizzato per scopi artigianali. Ma senza particelle di terreno disponibili e adatte allo scopo, l’ente pubblico non può pretendere che le ditte risolvano da soli i problemi.
Ora che è stato riconosciuto il problema – ha concluso – ci aspettiamo che il Consiglio Comunale faccia il possibile per porre rimedio alla situazione al più presto”.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione