Approvata la revisione totale della Legge sui Comuni

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Dopo una lunga discussione iniziata lunedì il Parlamento retico ha approvato la revisione totale della legge sui Comuni con 106 voti a favore e 5 astenuti. Due i punti principali del nuovo testo che entrerà in vigore da luglio 2018: le assemblee comunali nei Grigioni saranno aperte a tutti ed ogni Comune è tenuto a gestire un conto separato sul quale far confluire i ricavi delle vendite dei terreni.

Dopo un lungo dibattito sui 114 articoli, il Gran consiglio grigionese ha approvato la revisione totale della legge sui Comuni. Tra le novità fondamentali contenute nel nuovo testo le assemblee comunali diventano aperte a chiunque: con 63 voti a favore contro 51 il Gran Consiglio ha appoggiato la posizione di minoranza della Commissione e del Governo; PLD e PS hanno sostenuto l’articolo a grande maggioranza.

Con 100 voti a favore e 15 astenuti è stata inoltre approvata la fusione tra i Comuni di Bergün/Bravuogn e Filisur nel Comune unico di Bergün Filisur a partire dal 2018.

Capitolo sui Comuni patriziali

Approvato anche l’articolo 46: con 61 voti contro 48 la posizione della maggioranza della Commissione prevale su quella del Governo e ciò significa che ogni Comune è tenuto a gestire un conto separato sul quale possano confluire i ricavi delle vendite dei terreni.

Per quanto riguarda i Comuni patriziali, nella seduta di lunedì il partito socialista aveva proposto di rinviare all’esecutivo il progetto della revisione totale della legge, sulla base della mancanza, nel nuovo testo, di una discussione in merito, definendo tali istituzioni residui non democratici del passato.

Il PS aveva chiesto al Governo l’aggiunta di un documento che illustrasse vantaggi e svantaggi della presenza dei Comuni patriziali. La proposta non ha tuttavia riscosso successo tra gli altri partiti e la richiesta è stata bocciata con 98 voti contro 14.

L’attuale legge sui Comuni è entrata in vigore il primo luglio 1974. Dopo oltre 40 anni, a seguito di diverse revisioni parziali, aveva argomentato il Governo nel messaggio di agosto, “si vuole dotare il Cantone dei Grigioni di un atto normativo quadro moderno, che continui a lasciare ai comuni un ampio margine di organizzazione”.


ATS