Crisi CTL, Podestà: “Mi assumo la responsabilità politica”

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Uno degli argomenti più attesi della seduta di Giunta di lunedì 20 novembre è sicuramente stato il Centro Tecnologico del Legno. Le risposte al postulato UDC hanno acceso una discussione che ha avuto il sapore della resa dei conti. In questo contesto il Podestà si è assunto la piena responsabilità politica: “Se ho una colpa – ha inoltre aggiunto – è stata quella di aver costruito una scuola“.

Una battuta iniziale è spettata al consigliere Orlando Lardi che ha accusato pubblicamente Il Bernina: “Recentemente – ha detto – mi sono state chieste informazioni su questa relazione da parte de Il Bernina […] Mi ha fatto veramente male vedere che la mia risposta, che voleva essere cordiale, sia stata abbinata a una fedina penale e a un articolo che di informativo non aveva niente”. In questo contesto ci corre l’obbligo di sottolineare che, in merito all’articolo menzionato, Il Bernina aveva spedito a Orlando Lardi una mail che aveva come oggetto l’Accademia Marchesi, e non il postulato sul Centro Tecnologico. Ci dispiace che il Consigliere non ne abbia compreso il contenuto e che ci abbia, a torto, diffamato pubblicamente.

La mail inviata al consigliere Orlando Lardi

Dopo l’intervento del consigliere comunale, ha preso la parola Fulvio Betti (UDC) il quale, riferendosi al documento in oggetto, ha affermato di non aver trovato grandi risposte. Betti ha evidenziato il conflitto d’interessi a carico del Podestà nel doppio ruolo di membro della Commissione edilizia di Poschiavo e membro del Consiglio d’amministrazione del CTL: “Il Cda – ha aggiunto – è stato altamente negligente […], anche perché già dal 2013 si sono resi conto che erano in difficoltà, e ora siamo nel 2017… “. Il consigliere si è infine rivolto direttamente al Podestà: “Che cosa vuol dire assumersi le proprie responsabilità?”.

Alessandro Della Vedova ha parlato di responsabilità politica, “una macchia pesante per la mia carriera”, ma ha altresì rimarcato il fatto che l’operazione della compravendita dello stabile in Via da la Stazion non ha creato alcun debito al Comune. Al di là di tutto, questa la tesi del podestà, Poschiavo ha “una struttura ben recuperata creata con il 95% di manodopera nostrana”.
“Esco a testa alta – ha aggiunto – perché non ho rubato un soldo ed ho investito molto del mio tempo”.

Il dibattito sul CTL era al centro dell’attenzione anche della RSI

Il consigliere Elio Paganini (UDC) ha rimarcato come, fin dall’inizio, “era chiaro che a livello matematico le cose non potevano funzionare: lo avevamo detto”.
Ha concluso gli interventi il Podestà che ha chiesto retoricamente all’assemblea: “Quale è la mia colpa?”. Al di là dei conti purtroppo negativi, “la mia colpa è stata quella di provare a mettere in piedi una scuola”.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione

3 COMMENTI

  1. Lunedi sera mi sono preso una serata di libera uscita e ho partecipato con altri cittadini alla seduta di giunta. Alle 00.45 ne sono uscito con tanta domande e molto amareggiato. Un Podestà che si assume le proprie responsabilità politiche è onorevole ma non si è capito come se le assumerà? Recitando il mea culpa o restituendo all’erario pubblico tutto ciò che è stato dato? Il rapporto sul CTL consegnato ai rappresentanti di giunta non dobrebbe essere pubblicato a visione di tutti i cittadini considerando che il comune è finanziato dalle imposte e tasse di tutti e non solo dai rappresentanti di giunta? In futuro quanto denaro verrà chiesto ancora da questa società privata all’ente pubblico prima che si assuma la propria responsabilità? Tante domande che in certi momenti è assai difficile dare risposte.

  2. La lettura delle 19 pagine mi convince del fatto che le responsabilita‘ (il plurale, è intenzionale) del Podestà, membro del CdA del CTL, presidente della autorità edilizia e non so cosa altro ancora, vanno ben oltre alla „semplice responsabilità politica. A pg.7; punto 3.1.2 è descritto il passaggio cruciale. Tutto il resto, colpa del cambio sfavorevole ecc., sono cose „irrilevanti“ (esogene o endogene che siano). Chi di competenza, prenda le necessarie misure; immediatamente! Riguardo alle alternative, auspico il coinvolgimento del Cantone (progetto sinergia). Sostenendo il progetto, finito come si sa, si impegni ora a fare in modo che i danni non aumentino ulteriormente. Ultima osservazione: nell‘introduzione (A) si scrive che, la elaborazione del documento di 19 pg. non è costata nulla al Comune, se non il tempo per la raccolta dati; ANCHE questo tempo ha dei costi!

  3. Che tipo di “responsabilità politica” si assume, il Signor Della Vedova?
    Si suole infatti distinguere la responsabilità politica in istituzionale e diffusa. A seconda della scelta, anche le conseguenze possono essere diverse.