CTL in Giunta: 19 pagine in risposta al postulato dell’UDC

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Nella seduta di Giunta di lunedì 20 novembre, conclusasi intorno all’una di notte, ampio spazio è stato riservato alle risposte al postulato dell’UDC, contenute in un documento lungo 19 pagine, in merito alla gestione del Centro Tecnologico del Legno. L’elaborato, prodotto dal Consiglio comunale in stretta collaborazione con la CTL SA, secondo quanto dichiarato “non è costato nulla al Comune di Poschiavo, se non  l’investimento di tempo per la raccolta dei dati richiesti e la formulazione delle proprie prese di posizione”.

Tra le pagine vengono scritte dettagliatamente le motivazioni che avrebbero portato il Centro Tecnologico alle attuali difficoltà. A pagina 7 si fa riferimento ad alcune cause esterne (congiuntura economica sfavorevole e mancanza di risorse finanziarie) ed a una causa interna: “[…] Dopo accese discussioni, il podestà riuscì ad imporre la propria volontà di fare acquistare lo stabile e l’annesso terreno al CTL, assicurando quindi indirettamente al Comune di Poschiavo il recupero di una delle zone più sensibili e complesse del borgo. Questo spiega anche il perché il Podestà stesso, in più di un’occasione, abbia ribadito che si assume la piena responsabilità della situazione venutasi a creare”. La stragrande maggioranza dei fondi pubblici impiegati, viene spiegato ancora nel documento – si sono trasformati in patrimonio immobiliare: “Ciò a discapito dell’attrezzatura e dei macchinari, che rappresentavano il cuore del progetto e a discapito della campagna di marketing volta alla promozione dell’offerta del CTL, sia in Ticino che in Provincia di Sondrio e nell’Italia del nord”.

Quale sarà ora il futuro del Centro Tecnologico del Legno? Secondo le analisi di mercato effettuate sarebbe necessario l’investimento di CHF 150’000-200’000 in attività di promozione del centro. In caso contrario si pensa che il CTL “non sarà in grado di generare una domanda sufficiente per creare un utile sufficiente a sostenere i costi d’esercizio e creare riserve per pagare gli ammortamenti sul capitale di terzi. Secondo la direzione, con le presenti condizioni sul mercato di riferimento (cambio CHF/EUR, situazione economica e politica, etc.) il progetto nella sua forma attuale non può essere ritenuto sostenibile e il proseguimento è altamente a rischio”.

Di particolare interesse risulta essere la parte relativa alle possibili utilizzazioni future dell’immobile in Via da la Stazion. Esistono, al momento, quattro possibilità:

  1. “Progetto sinergia: è un progetto molto ben visto dal Cantone e dai creditori privati della CTL SA. Esso prevede l’inserimento di tutti gli uffici cantonali attualmente sparsi nel borgo di Poschiavo, circa 7 in totale. L’investimento per la ristrutturazione in questo caso si aggira attorno a 1 milione di CHF. Da colloqui informali avuti con le banche, questo investimento, a fronte della garanzia di un affitto cantonale annuo pari ad un massimo di CHF 150’000, potrebbe essere sostenuto ed effettuato direttamente dalla CTL SA.
  2. Accademia di alta cucina: la collaborazione con l’Accademia di alta cucina Gualtiero Marchesi, allo stato attuale, non è più garantita. Grazie a questi contatti si è tuttavia entrati in contatto anche con un partner svizzero di caratura internazionale molto interessato all’iniziativa [Un incontro in merito, si legge, avverrà verosimilmente nel mese di gennaio del 2018, Ndr].
  3. Iniziativa locale di carattere pubblico/privato: prevede la gestione dell’odierno edificio CTL quale centro culturale, sala multiuso e per manifestazioni turistiche private. L’idea si basa su una gestione con garanzia da parte di privati di generare entrate annue correnti per un ammontare pari a circa CHF 43’000. Il resto, a copertura dei costi ricorrenti, dovrebbe essere coperto dalla mano pubblica.
  4. Iniziativa di carattere prettamente pubblico: prevede l’acquisto dell’edificio da parte del Comune di Poschiavo. Il costo dell’operazione, considerando i lavori di adattamento della struttura al nuovo scopo, dovrebbe aggirarsi attorno ai 4.5 milioni di CHF. L’utilizzo finale si conformerebbe a quanto evidenziato al punto 3 precedente”.

Qual è la linea del Consiglio comunale? I suoi membri non vedono con particolare entusiasmo la variante 1, prediligendo la variante 2, “nei confronti della quale si stanno concentrando gli sforzi di approfondimento”. Anche la variante 3 è stata valutata con interesse, mentre la variante 4 dovrebbe comunque passare attraverso votazione popolare.

“Il Consiglio comunale, – si legge ancora – prima di escludere a priori in via definitiva la possibilità di acquisto dell’immobile della variante 4, intende valutare se dal lato finanziario questo sia compatibile con l’attuale situazione del Comune, come pure se la stima dei costi annuali ricorrenti stimati a circa CHF 150’000, inclusi gli ammortamenti, sia corretta.
Al fine di poter effettuare le analisi con maggiore calma, il Consiglio comunale ha inserito nel preventivo 2018 un importo pari a CHF 50’000, allo scopo di affittare provvisoriamente l’immobile per 1 anno, in modo da poter effettuare tutte le analisi del caso con maggiore tranquillità. L’accettazione di questo importo dovrà comunque essere confermata dalla Giunta in fase d’accettazione del preventivo 2018. A fronte di questo stanziamento, gli spazi sarebbero a disposizione dell’ente pubblico per un periodo di 12 mesi, fino a fine 2018”.

“Il Consiglio comunale – si legge in conclusione – è comunque conscio del fatto che qualsiasi utilizzo dell’edificio del CTL che preveda un impegno finanziario da parte del Comune di Poschiavo non può prescindere da un accordo trasversale fra le forze politiche presenti in Giunta. Nel caso in cui non fossero date queste premesse, la struttura verrebbe sicuramente destinata al progetto sinergia del cantonale”.


Nei prossimi giorni verrà dato spazio alla discussione avvenuta intorno a questo e agli altri punti all’ordine del giorno della seduta di Giunta.


Marco Travaglia