Mulino Aino, ricominciata la macinatura

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Da ottobre a marzo le macine del vecchio mulino restano ferme. Il ghiaccio che si forma tra le pale, infatti, potrebbe arrecare danni all’impianto e dunque l’acqua che solitamente va al mulino viene deviata nel fiume. Al fine di evitare difficoltà nella fornitura, i mugnai preparano a fine autunno riserve di mais e frumento che di solito bastano a coprire le richieste fino a marzo inoltrato. Quest’anno la domanda di farina di mais 100% Valposchiavo è tuttavia stata maggiore alle aspettative.

Per una quindicina di giorni il Mulino Aino non è perciò stato nella condizione di rifornire i propri clienti a causa del ghiaccio che ostruiva la gora. L’aumento di temperatura fatto registrare negli ultimi giorni l’ha però sciolto e di conseguenza la turbina che aziona le macine è stata rimessa in funzione. Appena in tempo per rifornire i ristoratori prima del weekend prolungato di Pasqua.


Selena Raselli