Realizzazione “Bernina fly”, i tempi si allungano

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Lo avevamo selezionato come il progetto più visonario del 2017. Il “BERNINA fly”, in questo momento, sta affrontando una serie di iter procedurali il cui esito dovrebbe essere reso noto nel mese di settembre di quest’anno.

Come già noto, nei mesi scorsi alcuni proprietari hanno sollevato delle opposizioni alla domanda di costruzione, ragione per cui, ora, il progetto si trova nel bel mezzo di una procedura d’approvazione. “Questa procedura – rivela Fabiola Monigatti – è al momento sospesa perché i promotori del progetto “BERNINA fly”, rispettivamente Gian Paolo ed io, abbiamo chiesto di approfondire alcuni aspetti ambientali legati al paesaggio: le rispettive perizie sono in corso e il loro esito è atteso per fine estate 2018″.

Se i dettagli procedurali non possono essere svelati, quella che sembre chiara è la volontà, da parte dei promotori, di mettere tutte le carte in tavola e portare avanti il progetto in maniera intelligente e condivisa. “BERNINA fly – aggiunge Fabiola Monigatti – è attualmente membro dell’Associazione Bernina Glaciers ed entrambi perseguono lo stesso scopo: rendere viva e vivibile la montagna nel pieno rispetto della natura”.

Il logo della “zipline” concepito da e-comunicare

Come noto, la scelta del luogo è maturata in seguito alla valutazione di diverse possibili ubicazioni nel comprensorio meridionale del nostro cantone (Engadina Alta/Valposchiavo); la preferenza è quindi caduta sulla tratta Alp Grüm – Mota da Cavagliola, non da ultimo per la vista spettacolare del Ghiacciaio del Palü a ovest e, soprattutto, del pianoro di Cavaglia e della Valposchiavo a sud.

Nel caso in cui le perizie ambientali soddisfino i sostenitori del progetto, altro tempo dovrà essere calcolato per portare a termine la procedura d’approvazione, ragione per cui l’eventuale realizzazione del BERNINA fly non potrà che essere posticipata almeno fino al 2019.


Marco Travaglia