Raiffeisen Valposchiavo: una nuova sede per cogliere le sfide del futuro

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Si è svolta sabato sera, 21 aprile 2018, nella palestra delle scuole in Santa Maria, a Poschiavo, l’Assemblea Generale ordinaria della Banca Raiffeisen Valposchiavo. L’Assemblea, un’occasione anche di convivialità per i circa trecento soci presenti, è stata condotta con autorevolezza e in dialetto poschiavino dall’ex podestà di Poschiavo e presidente del Consiglio di amministrazione della banca, Tino Zanetti, la cui carica è stata riconfermata per un ulteriore mandato.

La bella giornata, con temperature quasi estive, ha sicuramente contribuito alla riuscita di questa tradizionale manifestazione, che nel 2017 era stata un po’ offuscata da una polemica sul progetto per la nuova sede nel Borgo e da una frana scesa sulla strada del lago, che impedì alla band musicale proveniente da sud di intrattenere il pubblico. Nessun ostacolo invece per l’Assemblea di quest’anno, seguita dalle prelibatezze culinarie del team Albergo Croce Bianca e dalla musica dell’Orchestra Lambertino.

Prendendo la parola, il presidente del Consiglio d’amministrazione ha voluto innanzitutto simbolicamente segnalare, a conferma della riuscita unione delle banche valligiane negli scorsi anni, la presenza in sala di Mario Giuliani (1930), per 50 anni membro del Consiglio d’amministrazione della Banca Raiffeisen San Carlo (di cui 20 rivestiti quale presidente) e di Plinio Bontognali (1936), per 25 anni membro del Consiglio di amministrazione della Cassa Raiffeisen Prada e poi Banca Raiffeisen Li Curt.

Del resto, che Raiffeisen sia sinonimo di tradizione, è suggellato anche dal fatto che quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di Friedrich Wilhelm Raiffeisen, uno dei padri fondatori del movimento cooperativo a sostegno dell’agricoltura e delle piccole imprese in Germania. Nel 1899 veniva fondata la prima cassa Raiffeisen in Svizzera, a Bichelsee (TG), e solo pochi anni dopo, nel 1902, si dava vita alla Federazione Raiffeisen elvetica. Così, nel corso di un secolo, si è sviluppato il terzo gruppo bancario della Svizzera, che oggi vanta 3,7 mio di clienti, 255 banche sparse su tutto il territorio e impiega circa 11’000 collaboratori. Lo scorso 19 di aprile l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il voto «Aa2» per il credito a medio termine, che “tradotto in parole povere – ha aggiunto Tino Zanetti – significa molto positivo, collocando così il Gruppo Raiffeisen fra le migliori banche della Svizzera”.

Il presidente del Consiglio d’amministrazione ha poi messo in rilievo alcuni fra i dati più significativi. Nel 2017 il bilancio delle 7 banche Raiffeisen grigionesi (Regione Moesa esclusa) ha sfiorato i 6 mrd di franchi, mentre quello della banca valposchiavina si attesta a 318 mio di franchi. Zanetti ha tuttavia aggiunto che secondo le attuali normative dell’Autorità federale di vigilanza (FINMA), una banca dovrebbe raggiungere all’incirca un bilancio superiore a 600 mio e un numero di collaboratori non inferiore alle venti unità. Per questo motivo sono in corso delle trattative per un riposizionamento della Banca Raiffeisen Valposchiavo all’interno di una nuova organizzazione “Engadina e Valli meridionali”, a condizione che vengano mantenute le sedi di Brusio e Poschiavo con tutti i loro collaboratori.

Zanetti ha poi annunciato, con una punta di orgoglio, che se nell’aprile dell’anno scorso, nella lettera di invito all’Assemblea, i soci erano stati informati a corto termine dell’acquisto di due parcelle per la costruzione di una nuova sede, nel borgo di Poschiavo, che centralizzasse i servizi offerti dalle sedi di San Carlo e Li Curt, oggi tutti già possono ammirare le antenne dell’edificio progettato in Via da Spultri, nei pressi della passerella sul Poschiavino, mentre la direzione è in attesa del relativo permesso di costruzione da parte del Comune. Se tutto filerà liscio i lavori potrebbero iniziare già ad agosto di quest’anno e l’inaugurazione del nuovo immobile potrebbe avvenire nell’autunno del 2019.

Progetto nuova sede Raiffeisen a Poschiavo – piano di situazione

“In questo ambizioso progetto – ha continuato Zanetti – è stata prestata molta attenzione alla sicurezza del traffico. Infatti, sono previsti un marciapiede a ovest della strada cantonale, nonché un ampio parcheggio a nord dell’edificio, con uno svincolo in grado di offrire una buona visuale agli automobilisti che si immetteranno sulla carreggiata principale”. La nuova sede prevede un atrio fornito di bancomat, una hall con sportelli e salette di consulenza al piano terra, una sala riunioni e vari uffici al 1° piano. L’edificio non supererà i 10 m di altezza.

Progetto nuova sede Raiffeisen a Poschiavo – facciata est

Zanetti ha anche parlato del rapido cambiamento di costumi fra le giovani generazioni e dello sviluppo tecnologico cui la banca è costretta a tenere il passo. È in questo contesto, ad esempio, che si inserisce TWINT, il portafoglio digitale dei clienti Raiffeisen. In conclusione egli ha voluto ricordare anche l’anima sociale del gruppo Raiffeisen, che si concretizza nel sostegno ai soci con buoni per vacanze, entrate nei musei ed eventi sparsi in tutta la Svizzera, nonché in quello a favore delle società culturali e sportive della nostra valle.

Erno Cortesi, presidente della Direzione, ha quindi presentato nei dettagli il rapporto d’esercizio. “Come vedete – ha esordito – i soldi per costruire la nuova sede ci sono”. Poi, ritornando sull’ottimo rating ricevuto da Moody’s a livello svizzero, egli ha sottolineato che anche la Banca Raiffeisen Valposchiavo possiede finanze solide ed è redditizia. Alcuni fra i dati più significativi del risultato 2017 sono il bilancio di fr. 318 mio (+ 3,5%), l’aumento dei fondi propri a fr. 25,2 mio (+32,6% in 4 anni) e lo sviluppo positivo dei fondi alla clientela di fr. 225 mio (+5,6%); il margine d’interesse risulta in calo (1,16%), ma si posiziona comunque sopra la media di quello delle banche dei Grigioni (1,07%).

Cortesi ha aggiunto che prima di concedere i prestiti, la banca valuta la solvibilità del cliente anche in caso di un tasso più sfavorevole del 5%. “Buono anche il rapporto tra costi e ricavi della banca, che ha portato ad un utile di esercizio di 405’775 franchi”, ha dichiarato il presidente della Direzione. Un’altra nota positiva, degna di novero, è l’aumento – nel corso del 2017 – del numero dei collaboratori da 10 a 11.

Dopo l’esposizione di Erno Cortesi è stato chiesto all’Assemblea di approvare i conti e di accettare la remunerazione delle quote sociali con il 6%. “Si tratta – ha annunciato Tino Zanetti – di una somma modesta, in quanto ogni socio possiede una sola quota da fr. 200.-, ma stiamo valutando l’aumento di quest’importo in futuro”. Sono poi seguite le nomine dei membri del Consiglio d’amministrazione, che quest’anno sono state caratterizzate dalle dimissioni di Piero Pola dopo 24 anni di attività. Al suo posto è stata nominata Pamela Pianta-Sterli, attualmente impiegata presso una fiduciaria di Poschiavo. L’Assemblea ha riconfermato anche i rimanenti membri del Consiglio d’amministrazione: il presidente Tino Zanetti, il vicepresidente Michel Castelli, la segretaria Angela Crameri-Tischhauser e Sandro Cortesi.

Piero Pola si è accomiatato con un discorso nel quale ha brevemente tracciato il suo percorso in Raiffesen, iniziato presso la piccola banca di Brusio nel 1994 quale segretario del Consiglio di amministrazione. “Da allora i cambiamenti sono stati molti e sempre più rapidi. La banca ha subito un’accelerazione verso la digitalizzazione e la professionalizzazione – ha dichiarato – e il lavoro è divenuto sempre più pesante”. Le dimissioni sono motivate dall’inizio di una nuova sfida professionale, ad agosto del 2017, che lo ha spinto ad abbandonare l’incarico già prima della fine del mandato, proprio per potersi dedicare pienamente al suo nuovo lavoro.

L’Assemblea Generale ordinaria della Banca Raiffeisen Valposchiavo si è conclusa senza ulteriori interventi. L’unico siparietto, in chiusura, è stato una richiesta di voto su chi fosse contrario alla rielezione del presidente del Consiglio di amministrazione, proveniente da un settore della platea. Tuttavia, questa richiesta non ha avuto alcun esito, poiché nessuno ha alzato la mano.


Achille Pola