Sanità in Valposchiavo, conosciamo meglio il Dr. Sergio Compagnoni

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Immagine da: www.xundheitszentrum.ch

Dall’inizio del 2018, l’Ospedale San Sisto ha fra le sue nuove forze un giovane medico di origini valposchiavine, Sergio Compagnoni, che, attualmente, ha l’incarico di effettuare il servizio di picchetto un fine settimana al mese. Il Bernina lo ha intervistato.

 

Sergio Compagnoni è nato a Poschiavo nel 1980; dopo le primarie a San Carlo e la scuola secondaria a Poschiavo ha poi frequentato il Liceo Cantonale a Coira, effettuando gli esami di maturità nel 2001. Di seguito ha studiato medicina per due anni a Friburgo e poi a Zurigo, conseguendo il diploma in medicina nel 2007. Il suo curriculum lavorativo ci parla del suo praticantato come Medico assistente all’Ospedale di Samedan nel reparto di Medicina Interna, seguito da sei mesi nello Studio Medico di Silvaplana. Dopo l’esperienza in Engadina, la sua professione l’ha portato a spostarsi all’Ospedale Cantonale di Coira: prima al reparto di Medicina come assistente, poi al reparto Cure Intensive, seguito da due anni e mezzo di attività come Capo Clinica e un altro anno in Pediatria. Dall’agosto del 2015 ha iniziato la sua attività nello Studio Medico di Silvaplana come Medico di Famiglia.

Quando ha iniziato il servizio di picchetto presso l’Ospedale San Sisto? Può spiegarci in cosa consiste?
Ho iniziato il picchetto a gennaio 2018. Di solito il picchetto inizia il sabato mattina, finisce il lunedì mattina e dura almeno 48 ore (giorno e notte). Svolgo la mia mansione principalmente all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Sisto, ma nell’eventualità di casi urgenti effettuo anche visite a domicilio, con successivo ricovero del paziente. Inoltre, seguo anche i degenti dello stesso Ospedale e della Casa Anziani. Al momento, a Poschiavo per me è previsto un solo servizio di picchetto al mese, visto che lavoro a tempo pieno anche nel mio studio in Engadina e faccio servizio di picchetto anche nella regione di St. Moritz.

Come si trova? Quali sono le prime impressioni nello svolgere questo incarico?
Beh, a dire il vero i primi due picchetti sono stati abbastanza impegnativi, ma all’inizio è sempre così. Devo comunque dire che sono stato accolto molto cordialmente da tutto il personale: sono tutti molto disponibili e questo ha agevolato il mio inserimento iniziale. Al San Sisto, a differenza di St. Moritz, dove, se un paziente deve andare in Ospedale viene poi seguito dall’equipe medica dello stesso, la responsabilità dei degenti rimane sulle mie spalle. Tenendo conto che il picchetto dura come minimo 48 ore, dove si è reperibili giorno e notte, diventa molto impegnativo.

In futuro sarà possibile che la sua collaborazione con l’Ospedale San Sisto si trasformi in un incarico più consistente o in un ruolo fisso?
L’idea attuale è di sostenere i miei colleghi in Valposchiavo mettendomi a disposizione per il servizio di picchetto circa una volta al mese nei fine settimana, nell’attesa di trovare un altro collega che rimanga fisso in valle. Voglio comunque chiarire che questa scelta è legata al lavoro a tempo pieno nel mio studio a Silvaplana, condizione che mi lega molto all’Engadina. Dove possibile, però, mi impegnerò nella collaborazione con l’Ospedale San Sisto anche in futuro.


Ivan Falcinella