Centenario AAP: I discorsi, le foto e le classifiche

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Qui di seguito riportiamo le classifiche, le foto e i discorsi pronunciati domenica scorsa alla Calchera in occasione del centenario dell’Associazione Agricola Poschiavo (AAP).

 

Il discorso del presidente Pierino Rada

Stimate autorità
Cari amici e simpatizzanti dell’agricoltura
Cari agricoltori
Cari tutti

“Bundì a tüc’ e benvignii a La Calchera!”

È un grande onore ed un immenso piacere poter porgere a voi tutti il più cordiale benvenuto alla festa commemorativa per i 100 anni dell’Associazione Agricola Poschiavo.

È altrettanto emozionante vedere così tante persone qui riunite per onorare questa giornata molto speciale soprattutto per gli agricoltori, ma anche per chi ha l’agricoltura nel cuore. Grazie!

Un centenario non è mai un compleanno banale. Poterlo festeggiare in veste di presidente dell’Agricola è motivo di grande orgoglio e soddisfazione.

Nel mio discorso cercherò di essere breve e conciso, anche perché il pranzo è quasi pronto: a questo proposito ringrazio il team della cucina (Diego, Gianni, Sergio, Nadir e aiutanti) e le donne Unione Contadine per il servizio che da anni ci garantiscono. Un applauso lo meritano tutti!

Prima che mi dimentichi, ricordo a tutti che stasera ci sarà pure la cena: se qualcuno è ancora indeciso si annunci, la prossima cena di questo tipo sarà solo tra cent’anni!

Tuttavia, è mia intenzione mettere in risalto alcuni punti.

L’Associazione Agricola Poschiavo veniva fondata in Casa Torre (allora Casa comunale) di domenica, più precisamente in data 20 gennaio 1918.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Le sfide affrontate sono state numerose e le persone che si sono impegnate nel tenere in vita la società altrettante.
Di certo, nessuno può sapere con precisione quale sarebbe la reazione di un agricoltore di 100 anni fa se oggi potesse essere presente qui tra noi.
Certamente sarebbe stupefatto dei molti cambiamenti non solo in campo agricolo, ma anche per il nostro modo di vivere – a volte frenetico – dei giorni nostri. Ma questa è un’altra storia…

Per stuzzicarvi un poco, mi soffermerò su tre domande che tenterò di rispondere in modo molto stringato.

La prima: Perché nasce l’AAP?
L’AAP nasce in un periodo epocale, segnato dall’avvento in Valle dello sfruttamento idrico (Forze Motrici Brusio) e dalla costruzione della Ferrovia del Bernina. Siamo, oltretutto, nell’anno in cui la prima guerra mondiale sta volgendo al termine…
In quegli anni la società, come molti altri sodalizi, era stata fondata con lo scopo di dimostrare unità di fronte alle sfide da affrontare, che a quei tempi erano prevalentemente di ordine economico.
Infatti, in quel periodo la stragrande maggioranza non considerava ancora l’agricoltura come una professione, ma piuttosto come una necessità. Le aziende operanti in Valle erano 400, mentre oggi ne sono rimaste solo 70…

La seconda: perché siamo qua a festeggiare?
La risposta più immediata sarebbe quella dei 100 anni. È vero, ma solo in parte.
Se ci possiamo permettere di essere qua oggi, lo dobbiamo soprattutto allo spirito pionieristico e di comunità sviluppato dai nostri predecessori, che con occhio critico ed innovativo sono riusciti, non senza problemi, ad affrontare le varie sfide – sempre nuove e complicate – nel modo giusto, tramandandoci un territorio ed un paesaggio ai nostri occhi ancora intatto, ma che ha subito (ed in parte continuerà a subire) diversi cambiamenti.
È l’attaccamento al nostro paesaggio, che sia un prato, un munt o un’alpe, che ci rende fieri di poter vivere in una valle ben curata e tenuta come la nostra.
Questo lo dobbiamo sicuramente ai vari cambiamenti che sono avvenuti in campo agricolo. Oggi i problemi non sono più quelli economici, ma vertono maggiormente su allevamenti e coltivazioni orientate al rispetto della natura e dell’ecologia.
Il progetto 100 % Valposchiavo ne è un esempio.

Ma andiamo oltre, all’ultima domanda.

Cosa ci riserverà il futuro?
Questa è senz’altro la più difficile da rispondere.
Di sicuro, le sfide alle quali saremo sottoposti in veste di agricoltori nei prossimi anni e decenni non saranno facili da affrontare, ma posso affermare con altrettanta certezza che il nostro compito sarà quello di difendere la terra e le risorse naturali, incrementare la professionalizzazione di chi opera nel settore, impegnarsi attivamente nella politica, curare le relazioni pubbliche, ma pure mantenere e rafforzare le nostre organizzazioni, proprio come è stato fatto da chi vedeva lontano già nel 1918.

Per l’occasione è stato dato alle stampe un libro commemorativo per i 100 anni dal titolo Associazione Agricola Poschiavo, 100 anni di agricoltura in una valle sudalpina.
Ebbene, dopo una lunga fase di preparazione la pubblicazione sarà in vendita qui a La Calchera a partire da oggi. Se ci fosse ulteriore interesse, vi potete poi rivolgere ai punti di vendita del Caseificio o direttamente a me.

Vorrei concludere citando un passaggio presente nella prefazione del libro:

«La tera la dà pan incö e pö anca duman.» Ponendo in primo piano l’aspetto dell’ecosostenibilità, marchio che fa della Valposchiavo un pioniere a livello nazionale, vorrei esprimere la mia gratitudine verso chi, prima di me, si è impegnato contribuendo a mandare avanti con successo le sorti dell’AAP. Come nel passato, speriamo che il futuro ci riservi dei protagonisti di irremovibile tenacia, con visioni chiare e tanto spirito di innovazione.

Infine, ma non per ultimo, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi, ma pure chi si è impegnato per la riuscita di questa festa ed ai vari sponsor che ci hanno sostenuto.
Vi auguro una bellissima giornata all’insegna del buonumore e della cordialità, con un augurio di tante soddisfazioni a tutti quelli che si occuperanno di agricoltura negli anni a venire.

Viva l’Agricola!

Grazie mille e buona festa a tutti!


 


 

Il discorso del capodipartimento Mainrado Lanfranchi

A nome del Consiglio Comunale e mio personale, porgo un caloroso saluto agli agricoltori e a tutti voi presenti!

L’Associazione Agricola Poschiavo compie 100 anni: è sopravvissuta a due guerre mondiali! Già solo questo fatto la dice lunga sulla tenacia e la costanza dei fondatori e dei soci.

Anzi a guardar bene, leggendone la storia nel bel libro pubblicato per il giubileo, l’AAP è nata proprio alla fine della prima guerra e ha avuto un rilancio alla fine della seconda.

Non è un caso: sta a significare che la popolazione, al di là di ogni strategia politica e bellica, aveva capito che a una guerra non si sopravvive solo con armi e cannoni, ma anche con aratri e agricoltori. Una lezione che non andrebbe mai dimenticata neanche in periodi di vacche grasse o di rivoluzioni tecnologiche: è sempre e ancora la terra a garantirci sopravvivenza.

Festeggiare 100 anni di vita significa ricordare anche fondatori e soci che ormai non ci sono più, significa dare un senso alle loro intuizioni e al loro operato, riconoscere con gratitudine le solide basi costruite.

Sfogliando il vostro libro non si può non pensare che anche solo dalle foto pubblicate passa la storia della nostra valle: una storia con la “S” maiuscola, fatta di quotidianità, di fatiche, di coraggio, di passione, di amore per la terra, di intuizione e di battaglie. C’è da esserne orgogliosi.

Come ogni Associazione, anche questa ha conosciuto alti e bassi. C’è stato un tempo dove il solo lavoro della terra non sembrava più garantire un futuro e una sicurezza economica, così i figli se ne andavano in cerca di altri lavori, indebolendo chi restava a condurre l’azienda. Non c’è però voluto tanto a capire le conseguenze e intuire l’importanza del prendersi cura di pascoli, prati, boschi e alpeggi.

Si cominciò allora a parlare di ecologia e Poschiavo non perse il treno. Le prime coltivazioni di erbe medicinali risalgono all’inizio degli anni 80 e furono per la valle in effetti una prima vera spinta biologica.

Oggi più del 95% del terreno coltivato nel Comune di Poschiavo è lavorato da aziende certificate Bio, e da qualche anno il marchio 100% Valposchiavo si sta affermando, facendo un po’ il giro del mondo.

Tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro e la passione di chi ha deciso di restare e coltivare la terra, senza i giovani che sembrano riscoprire questo antico mestiere, senza i vecchi che han saputo traghettare, anche in tempi duri, un lavoro mai finito, nel rispetto del territorio, dell’uomo e delle stagioni.

Grazie per questo vostro impegno. Grazie perchè ne approfittiamo tutti, e mi auguro che qualcun altro fra 100 anni sia qui a riconoscere ancora e sempre l’irrinunciabilità del lavorare e mantenere la terra.

Buon compleanno AAP

 

Per scaricare tutte le classifiche della mostra del bestiame clicca qui


Associazione Agricola Poschiavo