Orridi, gole, canyon: come acqua e ghiaccio hanno scolpito il territorio

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L’acqua, e le frane hanno iniziato a scolpire le Alpi proprio mentre queste si stavano ancora sollevando, processo iniziato ben 65 milioni di anni fa. La storia delle nostre montagne è quindi molto più antica rispetto a quanto si ipotizzava fino a qualche tempo fa, quando si era soliti dare una enorme importanza ai ghiacciai quaternari come fattori fondamentali della morfogenesi alpina.

Un momento importante nella formazione delle vallate alpine ed anche delle prime gole e canyon è stata la crisi di salinità del Messiniano (6 milioni di anni fa).
A seguito della chiusura per motivi tettonici dello stretto di Gibilterra, il Mediterraneo si prosciugò abbassando la quota della foce dei grandi fiumi che, adattandosi alla nuova morfologia, scavarono profondissimi canyon ora in parte seppelliti dai sedimenti della Pianura Padana o occupati dai laghi prealpini come il Lago di Como. Le glaciazioni pleistoceniche infine, ben 13 negli ultimi 2,6 milioni di anni, alternate da brevi periodi interglaciali, hanno avuto un ruolo importante, seppur non fondamentale nel completare il modellamento delle Alpi così come le conosciamo oggi. In particolare, le gole alpine come quella del Cavagliasch potrebbero essersi formate a causa della circolazione di acqua di fusione alla base del ghiacciaio che occupava tutta la Valposchiavo proprio sul finire dell’ultima glaciazione, conclusasi circa 18.000 anni. Il processo di erosione provocato dall’acqua è probabilmente proseguito, in modo meno incisivo, anche nei millenni successivi fino ai giorni nostri.


Dott. Riccardo Scotti
Università di Bologna
Servizio Glaciologico Lombardo

Per chi vuole saperne di più l’appuntamento è fissato per venerdì 18 maggio 2018 presso l’Albergo La Romantica a Le Prese con inizio alle ore 20.00.

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