“3000 notti”, il carcere vissuto dalle donne

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La sezione valtellinese di AssopacePalestina propone sabato 19 maggio 2018 a Tirano, alle 20.30 presso la sala della Banca Piccolo Credito, il film dal titolo “3000 notti“.

Il video affronta la tematica dei prigionieri palestinesi vista attraverso uno sguardo femminile, quello della regista Mai Masri e  delle protagoniste del film, detenute politiche palestinesi e detenute comuni israeliane.

Basato su una storia vera, ambientata negli anni ’80 e girato all’interno di un autentico carcere, racconta di una giovane donna palestinese ingiustamente accusata e condannata, che sconterà ben otto anni di prigione, le famose 3000 notti del titolo, partorendo e crescendovi suo figlio.

Quello che viene rappresentato è un affresco corale, che descrive l’esperienza carceraria nelle sue molteplici dinamiche,  filtrata dalla lente speciale della maternità, svelando via via il coraggio, la paura, la solidarietà, la creatività che anche in condizioni estreme l’essere umano sa sviluppare, la capacità di resistere senza farsi annientare, senza perdere la speranza.

Come dice la regista, prima tra le donne di origine palestinese a cimentarsi nel linguaggio cinematografico e documentaristico, :” So che i film non possono cambiare la realtà ma possono ispirare le persone toccando i loro cuori e, spero, aprendo le menti. Per me la cosa più importante è dire la verità ed essere fedele a quelle donne le cui storie hanno dato origine a questo film “. Così anche i promotori dell’iniziativa sperano di gettare una luce su una tematica di cui poco si parla ma che ha un impatto enorme sulla vita del popolo palestinese e di offrire agli spettatori l’occasione di approfondimento.

La pellicola è stata premiata al Toronto International Film Festival ed è stata proiettata in vari importanti rassegne dove ha vinto oltre 23 premi. Ha rappresentato la Palestina ai Golden Globes e la Giordania agli Oscar.

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Catia Curti