Festival delle erbe, la seconda edizione è di nuovo un successo

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Gli scorsi 12 e 13 maggio si è tenuto, in località Cantone, il Festival delle erbe spontanee. Nonostante il tempo, che in definitiva è comunque stato clemente – la pioggia è arrivata solo alle 17 di domenica – gli organizzatori si ritengono pienamente soddisfatti del secondo appuntamento dedicato alla flora valposchiavina.

“D’altra parte se non arriva l’acqua, – spiega ironicamente Maria Grazia Marchesi parlando del meteo – non crescono nemmeno le piante: quindi non è che possiamo lamentarci. Io personalmente sono molto contenta, gli apprezzamenti della gente mi confermano la bontà dell’iniziativa. Il commento più bello ricevuto? Un signore mi ha detto: «Ho davvero imparato qualcosa venendo qui»”.

La madrina del Festival, affiancata anche quest’anno nell’organizzazione dal co-ideatore Giovanni Ruatti e dalla nuova leva Moreno Raselli, è molto soddisfatta per l’alto interesse che la kermesse sulle erbe spontanee ha suscitato nel pubblico accorso.

“A dirla tutta, – confessa Maria Grazia – sabato, all’inizio del Festival, ero un po’ in apprensione perché ho visto poca gente in fase d’apertura. Poi tutta la tensione è scomparsa perché i visitatori hanno iniziato ad arrivare a frotte. Quest’anno, a differenza dello scorso, ho notato più ospiti italiani e svizzero tedeschi che valposchiavini. A onor del vero c’è anche da dire che proprio in quei due giorni c’erano molte altre manifestazioni concomitanti in Valposchiavo”.

Sono state circa 160 le persone presenti all’aperitivo di sabato con i fantasiosi stuzzichini a base di erbe spontanee abbinati ai prodotti Presidio Slow Food Svizzera (Furmagin da cion, Mascarplin, Farina bòna). Mentre al pranzo di domenica, servito su tavolette di legno e completamente a base di erbe selvatiche e carne cotta dalla Macelleria Lardi, i commensali sono stati circa 215 (di cui 70 volontari che hanno avuto il pranzo offerto come ringraziamento).

La principale novità del Festival di quest’anno è stata la rappresentazione teatrale “a tema” in collaborazione con la compagni InauDita, che ha fatto registrare nello spettacolo mattutino di domenica circa 50/60 spettatori e in quello del pomeriggio tra gli 80 e i 90 interessati.

“Sono molto soddisfatto, – ci racconta Giovanni Ruatti – della riuscita di questo laboratorio teatrale per adolescenti, avendo già il Teatro del Cioccolatino e il Teatro per adulti; quello che un po’ mancava da diversi anni era coprire questa fascia d’età. Grazie alla collaborazione tra PGI e Festival delle erbe sembra che la lacuna sia stata riempita”.

Lo spettacolo della compagnia InauDita, molto originale, è riuscito nel difficile compito di trovare un nesso fra erbe e rappresentazione teatrale, dando un carattere a diverse piante e vedendo come si sarebbero comportate le stesse nei panni di uomini. Un ringraziamento speciale è andato ai giovani attori Alice Tuena, Emma Capelli, Gabriele Passini, Maica Marchesi, Simone Moiser e alla HairWellness per trucchi costumi e acconciature.

Un plauso infine va ai numerosi volontari accorsi, più di 70 persone (anche dall’Italia), che hanno contribuito in maniera fondamentale al successo della manifestazione e addirittura si sono già offerti per dare un mano l’anno prossimo.


Ivan Falcinella

Membro della redazione