In ricordo di Luigi “Cisle” Zanetti

3
1540

Un amico sportivo ci ha lasciato, in silenzio. Cisle, noi lo si chiamava così, ha perso con onore la sua ultima partita, lottando con grande dignità per quasi due anni contro un male inguaribile. Amava la vita e il gioco del pallone. Aveva fatto parte di quella grande famiglia sportiva che ho avuto la fortuna di vivere, lo squadrone ACP degli anni ‘80. Luigi era un giocatore versato alla giocata individuale, dotato di una tecnica sopraffina. Il suo grande talento lo induceva a voler risolvere le partite da solo. Gli davi la palla e non la vedevi più, né tu né gli avversari.

Ho scoperto solo recentemente il perché di questa sua maniera d’interpretare il gioco più bello del mondo. Su un prato di Bernina Suot, dove trascorse gli anni della sua giovinezza e diede i primi calci al pallone, le squadre antagoniste erano composte una dai suoi fratellini Vito e Livio, l’altra da lui. A chi avrebbe potuto passare la palla?

Luigi, il nostro attaccante purosangue con la maglia numero undici, non accettava le sostituzioni, voleva vivere da protagonista ogni sfida fino alla fine. Come quest’ultima con la vita, a viso aperto. Ora il giudice supremo ha deciso che il suo tempo era scaduto. Farai parte per sempre della nostra squadra, caro Luigi, quando ci ritroveremo a ricordare le gesta di quella banda di amici veri. Un gruppo leale che tu hai contribuito a mantenere unito, con il tuo umore e con la tua generosità di combattente fiero.

 

Che la terra ti sia lieve.


Bruno

3 COMMENTI

  1. Grazie Puci e Feli per aver ricordato il mitico “Cisle” (soprannome ispirato dall’ammirazione per il forte attaccante russo Cislenko). Con lui bei ricordi di gioventù spensierata con il calcio tra le passioni più belle. Dall’album dei tornei estivi in Valtellina e Engadina alcune foto mostrano il talentoso coetaneo Cisle orgoglioso e sereno! Lo ricordo così, sorridente, con il pallone incollato ai piedi nelle sue innumerevoli serpentine. Buon viaggio Cisle!
    Dona

  2. Grande Cisle! Ammiravo da ragazzo ai bordi dei campi le Tue prodezze; abile e intelligente calciatore difficile da copiare. L’arbitro supremo ti ha chiamato a se, continuerai a vivere nei miei ricordi.