Gli ingredienti di Feijoó Fariña: monologhi e coinvolgimento dei giovani

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Begoña Feijoó Fariña, da poco insignita di un importante riconoscimento da parte di Pro Helvetia e da questa estate responsabile per gli eventi in Casa Besta, si è fatta promotrice di un’interessante rassegna teatrale che prevede 5 spettacoli nel periodo tra ottobre e aprile.

La scelta di proporre dei monologhi è in primo luogo dettata da questioni di spazio, oltre, ovviamente, a ragioni di tipo finanziario. Durante la serata di presentazione è stato posto l’accento sul fatto di voler portare in Valposchiavo uno stile di recitazione ancora abbastanza sconosciuto alle nostre latitudini.

Si inizierà da Carlo Gallo con il pezzo “Bollari, memorie dallo Jonio”, una storia di mare, di povertà e di sfide per conquistarsi il pane quotidiano. A novembre andrà in scena “Cunti di casa” con Egidia Bruno, che durante la recita preparerà addirittura un bel piatto di maccheroni.

Sarà poi la volta di Beppe Casales con uno spettacolo patrocinato da Amnesty International, Sezione Italiana. Dopo essere stato volontariamente nel campo profughi in Grecia, Casales ha creato il monologo dal titolo “Welcome”, il quale parla delle migrazioni umane. Il ricco programma prevede anche una performance di musica contemporanea a cura di Federica Gennai.

La rassegna avrà inoltre un occhio di riguardo per i giovani. In questo contesto verrà organizzato, in collaborazione con la biblioteca di Brusio, un laboratorio previsto per il 26 gennaio 2019. Sempre per il pubblico più giovane è in cartellone un monologo di Roberto Anglisani. E per finire ci sarà pure spazio per una proposta della Compagnia inauDita che vedrà, in veste di protagonista, la stessa Feijoó Fariña. Non c’è che dire: per gli amanti del teatro si prospetta un autunno-inverno coi fiocchi.


Selena Raselli

1 COMMENTO

  1. Sono contento che la sala multiuso di Casa Besta possa ospitare una stagione teatrale di questo livello artistico. Per me il teatro e la poesia, la storia e la filosofia sono gli ingredienti culturali fondamentali della vita.

    Carpe diem Nando Nussio