Giunta: dopo un intenso dibattito approvato il consuntivo 2017

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A seguito di un’interruzione della scorsa seduta consiliare di giugno, non priva di alcune polemiche, è proseguito ieri sera in Giunta il dibattito sul consuntivo 2017 come previsto dall’ordine del giorno pubblicato negli scorsi giorni.

La seduta del 2 luglio 2018 è iniziata con un breve discorso di Reto Capelli (PDL), che ha voluto tracciare un bilancio dei primi suoi mesi di presidenza in Giunta. Egli ha ammesso che il compito fino a qui svolto è stato tutt’altro che facile e si è scusato per alcuni errori commessi, mentre ha dichiarato che il lavoro richiede grande preparazione e una continua attenzione per rimanere al di sopra delle parti.

Il dibattito sul consuntivo 2017 è quindi proseguito là dove era rimasto la volta scorsa. Il consigliere Fulvio Betti (UDC) ha subito chiesto spiegazioni su uno storno di 100’000 franchi, precedentemente allibrati come prestito fra gli attivi ed ora spostati alla voce promozione culturale (contributi per istituti privati) come costi. Poiché questa cifra, derivante dalla vendita di un appartamento in Via da Mez riguarda la collezione d’arte etrusca esposta presso il Museo poschiavino, che è di proprietà del Comune, egli propone di ristornare l’importo e di inserirla nel consuntivo 2018 fra gli attivi.

Gli ha risposto il capo del Dipartimento educazione, cultura, socialità e sanità, Renato Isepponi (Poschiavo Viva), ribadendo che la collezione d’arte etrusca, così come quella indiana, sono delle donazioni private fatte al Comune di Poschiavo e vincolate al fatto che debbano essere esposte pubblicamente. L’esposizione presso il Museo poschiavino è stata realizzata dopo vari tentativi di trovare altre sedi e il ricavato dalla vendita dell’appartamento in Via da Mez nel 2013, come già deciso allora dalla Giunta, era pure vincolato all’esposizione degli oggetti d’arte delle due collezioni, che per essere degnamente esposte hanno causato dei costi all’ente museale poschiavino. Sulla questione meramente contabile egli si è però dichiarato ben disposto ad eventuali revisioni.

Betti ha insistito sul fatto di inventariare questi investimenti comunali e di metterli in attivo, e ha proposto alla Giunta di accettare una correzione contabile nel corso del 2018, dando incarico all’Esecutivo (coadiuvato dal reparto finanze) di valutarne l’importo. La proposta di Betti è stata accettata all’unanimità dai consiglieri di Giunta, ma l’impressione è che il democentrista, nel suo lungo intervento su questo punto, abbia più che altro voluto mettere l’accento sul fatto che la gestione patrimoniale pubblica debba essere il più trasparente possibile, visto che in sostanza questa somma rimarrà vincolata alle mostre.

Il dibattito sul consuntivo è proseguito poi con ulteriori interventi da parte dei consiglieri di Giunta e le delucidazioni dei vari membri del Consiglio comunale. Da segnalare, ancora, un altro intervento di Betti indirizzato al podestà Della Vedova (PDC) e relativo alla creazione di una nuova voce contabile per il contributo di fr. 30’000 elargito all’Accademia d’alta cucina Gualtiero Marchesi. Un contributo per la realizzazione di uno studio progettuale che, tra l’altro, non sarebbe ancora stato presentato ai consiglieri di Giunta.

Ma Betti ha soprattutto contestato il fatto che per questa cifra sia stata creata un’apposita voce, mentre in realtà si tratterebbe di un contributo a istituzioni terze. La sua tesi è che, a causa di un altro contributo suppletivo, concesso in favore dell’azione Moneta Valposchiavo, il Consiglio comunale, rischiando di superare l’importo di sua competenza secondo la Costituzione comunale (art. 28, 35, ndr), avrebbe così voluto evitare di chiedere il credito in Giunta.

Il Podestà ha subito rimandato al mittente l’insinuazione, ribadendo che proprio in nome della trasparenza, e grazie anche agli strumenti del nuovo modello contabile (MCA2), è stata creata una cifra separata per questa spesa non contestata dalla Commissione di Gestione (CdG) in quanto si tratterebbe pure di una somma che riguardava un progetto diverso da altri contributi a istituzioni terze.

Un’altra spiegazione di un certo rilievo è stata richiesta ai consiglieri comunali Lardi (indipendente) e Vassella (Poschiavo Viva) dal consigliere di Giunta Fabio Zanetti (PDL), relativamente alla futura gestione dei rifiuti. Lardi, che è pure presidente della Regione Bernina, ha spiegato che il Comune di Brusio ha già inoltrato la disdetta alla Regione a partire dal 15 agosto prossimo, mentre quest’ultima si occuperà ancora della gestione dei rifiuti di Poschiavo fino alla fine di quest’anno. Vassella, responsabile del settore ambiente del Comune, ha poi aggiunto che l’Esecutivo sta ultimando i preparativi per mettere all’appalto la gestione dei rifiuti sul comune di Poschiavo a partire dal 1° gennaio 2019.

Prima di passare la parola al presidente della Commissione di Gestione, Achille Zala, per la sua relazione, la Giunta ha ancora accettato all’unanimità la proposta del consigliere Betti di inserire nei prossimi consuntivi una tabella riassuntiva con le cifre relative ai progetti pluriennali conclusisi durante l’anno contabile.

La discussione è quindi proseguita con la lettura sommaria del rapporto della CdG. Durante questa lettura, una prima richiesta di esplicazioni, indirizzata però all’Esecutivo, è pervenuta dal liberale Zanetti, prendendo spunto da una nota a pag. 3 del rapporto della CdG: “Malgrado alcuni miglioramenti, abbiamo di nuovo dovuto constatare, che decisioni decretate da autorità superiori o dalla stessa Autorità edilizia in merito ad abusi edilizi non sono state a tutt’oggi ancora completamente applicate”.

Gli ha risposto il Podestà, che ha ammesso una certa prudenza, da parte dell’Esecutivo, nella gestione delle multe sugli abusi edilizi, dovuta al rischio di ricorsi, laddove il Cantone emette le sentenze ma poi sarebbe il Comune a doverle applicare a proprie spese.

Il primo cittadino di Poschiavo ha aggiunto che la maggior parte degli abusi edilizi riguarderebbe gli interni delle costruzioni. Il Comune ha anche provato ad aumentare l’importo delle multe senza tuttavia ottenere risultati migliori. L’unico strumento utile, attualmente a disposizione del Comune, è la revoca di incarichi alle ditte in caso di appalti: “L’Esecutivo – ha dichiarato – è comunque pronto ad accogliere nuove proposte provenienti dal Legislativo, mentre la legge non consentirebbe sanatorie ma solo decreti di tolleranza”.

Il dibattito sul consuntivo si è avviato alla conclusione con una precisazione del presidente della CdG, relativa ai dubbi espressi dal capogruppo UDC Betti sulle competenze dell’Esecutivo ed eventuali obblighi di richieste per crediti suppletivi o aggiuntivi in Giunta (quelli che superano la competenza del Consiglio comunale o che non compaiono nel preventivo). Zala ha ribadito che, in fase di revisione dei conti, la CdG ha sempre tenuto conto della prassi seguita dal Consiglio comunale negli scorsi anni. Betti ha però replicato aggiungendo che la competenza del Consiglio comunale è superata ogniqualvolta gli importi riguardano la stessa voce contabile, altrimenti l’Esecutivo potrebbe sforare a più riprese le sue competenze finanziarie.

Sulla questione è intervenuto ancora il Podestà, dichiarando che alla base della divergenza di opinioni riguardo a questa prassi vi sarebbe l’interpretazione del regolamento. La prassi adottata dall’Esecutivo, e peraltro mai contestata dalla CdG, si sarebbe comunque dimostrata utile nel corso degli anni, mentre per le cifre di una certa importanza il Consiglio avrebbe sempre chiesto il credito in Giunta. Diversamente, a sua detta, un cambiamento della prassi porterebbe a un notevole rallentamento dell’azione dell’Esecutivo comunale.

Per finire, il consuntivo 2017 è stato accettato dalla Giunta con 12 voti favorevoli e 4 astenuti (l’intero gruppo UDC).


Achille Pola