Si rinnova la magia della Festa alla Capanna Anzana

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L’alta Val Saiento di nuovo protagonista per un giorno dell’estate nostrana, con tutto il suo carico di fascino che rende l’ormai tradizionale Festa alla Capanna Anzana un appuntamento imperdibile per gli amanti della montagna.

Giunto ormai alla sua tredicesima edizione, l’evento che si svolge nel selvaggio territorio prospiciente il confine italo-svizzero, un tempo tortuosa via del contrabbando, è ormai entrato nel calendario delle tradizioni locali, attirando anche quest’anno oltre un centinaio di appassionati provenienti d’ambedue le parti della frontiera, per un incontro all’insegna del folklore, della gustosa ed essenziale cucina dell’alpe, nonché dell’allegra compagnia.

Foto di Piero Pola

Ricalcando i canoni tradizionali delle scorse edizioni, l’incontro ha preso avvio ai 2’224 metri del Colle Anzana con la celebrazione della Santa Messa ai piedi della Madonna Bianca, officiata da Monsignor Renzo Pegoraro, giunto appositamente da Roma per dare il proprio importante contributo alla Festa.

Sull’onda del successo riscontrato lo scorso anno, gli organizzatori Franco e Fabrizio Balsarini hanno nuovamente voluto concedere il privilegio, a chiunque ne fosse stato interessato, di godere dello splendido paesaggio alpino a volo d’uccello, percorrendo il tragitto che separa Pescia Bassa al Colle dell’Anzana a bordo dell’elicottero pilotato dallo stesso Fabrizio Balsarini. Un volo tutto d’un fiato, rapido ma non per questo meno emozionante, sfiorando, fin quasi a toccarlo, il fitto bosco di abeti che disegnano il declivio prima del morbido atterraggio ai piedi della Madonna.

Foto di Bruno Raselli

Una domenica speciale che non si è lasciata intimorire dagli annunciati temporali subito dissipati dall’arrivo del sole poco disposto a farsi rubare il ruolo da protagonista, contribuendo così a mantenere intatta la magia che circonda quest’angolo di terra speciale che, come sottolineato durante l’omelia da Monsignor Pegoraro, racchiude tre elementi fondamentali della nostra esistenza: l’essenzialità, la tranquillità e la costanza.

Molto soddisfatti gli organizzatori della Festa, i quali, rinnovando già l’appuntamento per il prossimo anno, non hanno voluto mancare di ringraziare i tanti volontari che, con passione e dedizione, si prodigano anno dopo anno per l’ottima riuscita della manifestazione. “Senza di loro – concludono all’unisono Franco e Fabrizio Balzarini – tutto ciò non sarebbe possibile”.


Testo di Piero Pola, video di Bruno Raselli e Piero Pola (montaggio di Marco Travaglia)