Aspettando Shakespeare…

    1
    599

    Lunedì sera in Casa Besta a Brusio è andato in scena lo spettacolo della Compagnia Paolo Pollio e dell’Associazione culturale Yupiter 41, dal titolo Teatro MAF 1518: Michel Agnolo Florio, uomo.

    Era una delle diverse proposte Pgi per i festeggiameti dei suoi 100 anni. Un titolo a dire il vero un po’ enigmatico e complicato per un’inquadratura immediata, ma che in qualche modo vuole sottolineare l’anniversario di un personaggio vissuto 600 anni fa, probabile ispiratore di Shakespeare, nonché forse addirittura autore di testi poi attribuiti al grande poeta inglese.

    Lo spettacolo, itinerante negli spazi di Casa Besta, si apre nel giardino ancora illuminato all’orizzonte da un cielo appena riemerso dal temporale. Florio, frate francescano, sta pregando immobile in uno spazio che davvero pare un chiostro e non richiede scenografia alcuna. Il frate inizia a predicare e la notte si fa complice nel rivelare i suoi dubbi e nel raccontare la sua conversione al protestantesimo, seguita dalla persecuzione del tribunale d’inquisizione. Prova a fuggire il frate, trascinando con sé il pubblico dentro la Sala del consiglio, dove una perpetua, sua fedele servitrice, racconta agli spettatori la vita di quest’uomo. E lo fa’ con voce limpida, con una parlata liquida e precisa che incanta chi ascolta: Michel Agnolo Florio nasce a Firenze, diventa frate francescano, si converte al protestantesimo, viene arrestato e giudicato colpevole di eresia dall’inquisizione. Condannato al rogo dagli uomini sarà l’acqua venuta dal cielo a ridargli la libertà. Fuggirà in Inghilterra e finirà poi la sua vita a Soglio, in Bregaglia.

    Lo spettacolo termina, forse un po’ bruscamente, con la riacquistata libertà dell’uomo Michel Agnolo Florio.

    E Shakespeare?
    Shakespeare sarà forse per un altro spettacolo. Il fatto è che il comunicato Pgi aveva dato aspettativa e curiosità per il legame con il grande poeta inglese e , per dirla tutta, chi vi scrive ha aspettato fino alla fine qualche riferimento a questo aspetto curioso!
    Pazienza, l’enigma rimane, e intanto lo spettacolo si conclude con un generoso applauso da parte del pubblico che viene poi invitato, insieme agli attori, ad un momento di convivialità in Sala del Consiglio.


    Serena Bonetti

    1 COMMENTO