La scuola ricomincia: gli insegnanti sono pronti?

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L’inizio della scuola è alle porte, le famiglie scendono dai monti e l’idea di riavere degli orari fissi si fa sempre più concreta. Gli insegnanti sono, a loro volta, già dietro i banchi per i corsi di aggiornamento. Professione, quella dell’insegnante, che sembra assumere un ruolo sempre più difficile nella nostra società. Sabina Paganini, direttrice delle scuole comunali di Poschiavo, ci parla della difficoltà nel reclutare maestri e della complessità del loro ruolo oggi.

 

Signora Paganini, esiste effettivamente una difficoltà nel trovare insegnanti nelle scuole comunali di Poschiavo?
Da alcuni anni a questa parte esiste il problema di assunzione di insegnanti diplomati riconosciuti dall’Ufficio per la scuola popolare e lo sport, ente unico per ottenere le autorizzazioni all’insegnamento.

Quali crede siano le cause di questa mancanza di maestri?
Da quando l’iter di formazione di un insegnante ha subìto un cambiamento epocale (da magistrale a maturità + alta scuola pedagogica), si è notata una diminuzione effettiva dell’interesse per questa professione. Anche le aspettative da parte della società, che si riflettono infine nel programma scolastico, sono cambiate. Se prima era ovvio che l’insegnante lavorasse a tempo pieno, oggi ciò non succede più per vari motivi. Non da ultimo per l’aumento dell’impegno personale. È significativo il fatto che, nel Cantone dei Grigioni, il 28.6% dei docenti lavora meno del 50%[1].

Pensa sia questa una problematica della nostra valle oppure si tratta di una questione più globale?
Questo problema non si pone solo nel comune di Poschiavo, ma si trova in tutto il Cantone dei Grigioni e in Svizzera. Alla sua base ci stanno molteplici motivi: di società, di cultura, di educazione, di aspettative, di prospettive.

Ultimamente ci sono stati alcuni cambiamenti a livello del corpo insegnanti delle scuole di Poschiavo. Si tratta di movimenti normali oppure c’è una ragione specifica?
La fluttuazione dell’anno scolastico 2017-2018 all’interno del corpo degli insegnanti non rappresenta un’eccezione per quanto riguarda il numero di coloro che hanno lasciato le sedi poschiavine o che ivi hanno iniziato la loro attività. Infatti, negli ultimi 10 anni ci sono stati regolarmente disdette, pensionamenti, scelte personali, ma pure assunzioni. Il numero assoluto degli insegnanti è aumentato proprio a causa dell’impiego parziale, forma di contratto richiesta dagli insegnanti.

Quali sono le difficoltà maggiori nelle quali si imbatte un insegnante oggi?
Il piano di studi 21, che sarà introdotto a partire da quest’anno, contiene un numero elevato di nuove materie e un nuovo approccio alle competenze didattiche. Negli ultimi due anni, il corpo docenti ha seguito dei corsi di formazione mirata. Questo succedeva parallelamente all’insegnamento. Da lunedì 20 agosto 2018, le scuole di tutto il Cantone seguiranno il nuovo piano di studi. Per tutte le persone coinvolte nell’insegnamento pubblico (allievi, insegnanti, direzione scolastica, genitori, autorità scolastiche e politiche) significa un impegno ulteriore, che va al passo con i continui cambiamenti della società.

Cosa è cambiato nel ruolo dell’insegnante di oggi rispetto a quello di 15 anni fa? 
Il ruolo dell’insegnante rispecchia in modo significativo ciò che la società è. Nello stesso tempo ne fa parte, la descrive, la forma, ne è partecipe, la vive. La digitalizzazione delle cose sta sostituendo il mondo reale. La realtà è personale e fittizia. L’insegnante, che ha cura di giovani persone vogliose di apprendere, scoprire, ma pure di ridere e comprendere, deve barcamenarsi fra proposte, leggi, visioni, ideali e realtà.

Crede che questo mestiere abbia perso di attrattività?
La professione dell’insegnante di ogni ciclo non ha perso di attrattività. L’impegno è sicuramente aumentato a differenza di 10-20 anni fa. Ma ciò succede in fondo in qualsiasi professione. Bisogna però riconoscere che la possibilità di carriera nel corso degli anni è decisamente limitata. Pure questo fattore incide notevolmente sulla scelta professionale.


Elisa Bontognali

 

[1] Schweiz am Wochenende, dell’11 agosto 2018, Schulen in der Teilzeitfalle