Cultura, il Consiglio comunale chiede un aumento del contributo

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Fino ad agosto sono stati versati a favore della cultura, nel comune di Poschiavo, CHF 71’440.00, suddivisi in contributi annui ricorrenti e contributi singoli una tantum. Per l’ultimo semestre restano a disposizione di progetti culturali ancora CHF 9’560.00. Per il preventivo 2019, il Consiglio comunale intende proporre alla Giunta comunale di aumentare il contributo a favore della cultura a CHF 90’000.00. Per approfondire la tematica abbiamo intervistato il consigliere comunale, con delega a Educazione, cultura, socialità e sanità, Renato Isepponi.

 

Da una delibera del consiglio comunale si è appreso che, ad inizio agosto, i fondi destinati ad iniziative culturali, che ammontano a 81’000 CHF circa, sono già quasi esauriti. E’ per questo motivo che proponete un aumento della cifra a disposizione per il prossimo anno?
Il Consiglio Comunale ha preso atto della situazione finanziaria legata ai fondi elargiti alla cultura per il 2018. Come già ripetuto da alcuni anni, i fondi destinati alla cultura sono stati ridotti e le associazioni culturali e i promotori della cultura in valle sono confrontati con budget molto ristretti e che mettono in difficoltà lo svolgimento delle attività culturali proposte. L’aumento avanzato cerca di compensare in modo parziale i tagli effettuati come misura di risparmio negli scorsi anni.

La proposta di aumentare il budget rivendica una paternità o è unanime?
Il Consiglio comunale, dopo un’attenta analisi delle cifre e delle attività proposte, riconosce l’importanza delle attività culturali svolte dalle associazioni e dagli enti locali. Condivide l’idea di proporre alla lodevole Giunta di aumentare i fondi e di riportarli alla soglia minima di 90’000 CHF.

In che modo sperate di far cambiar loro idea?
La Giunta ha proposto, durante una fase di risparmio che ha investito tutti i settori delle attività e dei servizi comunali, tagli su più anni ai contributi destinati alla cultura: da 125’000 CHF agli attuali 81’000 CHF. Questi tagli sommati negli anni sono andati ben oltre al 10 % di risparmio prospettato dalla Giunta e la cultura, dal mio punto di vista, risulta più penalizzata degli altri settori. A Poschiavo nessuno fa soldi con la cultura: le associazioni, gli enti e le persone che s’impegnano lo fanno con una grande dose di volontariato e i contributi versati tramite la promozione della cultura sono appena sufficienti a coprire i costi delle attività proposte. L’investimento, in questo ambito, è legato alle attività sul territorio a favore delle associazioni e della popolazione e quindi mi sembra corretto che siano sostenute e approvate.

Un’immagine tratta dalla Festa danzante 2018

Quanto è importante, secondo lei, investire nella cultura e quale sarebbe l’importo ideale da poter utilizzare per queste iniziative?
La cultura in senso ampio è fondamentale per lo sviluppo di una società e per conoscere e rafforzare la propria identità. Attraverso la cultura s’impara a conoscere e confrontare diverse forme d’espressione ed offre una possibilità di ampliare la conoscenza e arricchire lo spirito. Per la cultura in generale s’investe sempre troppo poco; a Poschiavo per svolgere un’attività culturale di base servono all’incirca 90’000 CHF.

Come convincere gli scettici dell’importanza di offrire, a residenti e turisti, eventi culturali in genere?
Se a Poschiavo c’è una qualità di vita questo è dovuto anche alle attività culturali che si svolgono durate l’anno. In estate, dove la stagione turistica è al culmine, attività di questo tipo coinvolgono anche i turisti che apprezzano, oltre che il paesaggio, anche la possibilità di assistere a degli spettacoli. Le attività culturali trasmettono agli ospiti anche altre emozioni e impressioni sul nostro modo di essere e sulla nostra cultura; questo giova sicuramente anche a livello di coesione nazionale e a favore della minoranza di lingua italiana.


A cura di Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione