Massacri di pecore nella Surselva

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Sia in Svizzera sia nei paesi confinanti, le notizie di terribili predazioni di animali domestici da parte di lupi non cessano. Anche nei Grigioni, in modo particolare nella Surselva, i lupi hanno fatto strage di pecore. In Val Plattas, nelle vicinanze del Lucomagno, a metà luglio un lupo ha ucciso in una notte 18 pecore; sull’Alpe Stutz, nel comune di Splügen, tra metà luglio e metà agosto un lupo ha ucciso 30 pecore e ne ha spinte una dozzina in un burrone. Uno dei proprietari delle 800 pecore dovette scrivere una lettera ai giornali per essere preso sul serio dalle autorità. Il massacro di ovini fu così ributtante che alla sua vista la pastora assunta per la custodia del gregge ebbe uno choc tale da indurla a fare immediatamente le valige; sul Taminseralp, nella zona del Calanda, il lupo ha perfino sbranato un vitello, un fatto preoccupante che evidenzia il potenziale distruttivo del predatore!

Questa situazione non è più tollerabile ed è giunta l’ora di porre fine al reinsediamento incontrollato su vasta scala dei grandi predatori sul territorio svizzero densamente popolato. Alla fin fine questa politica conduce all’abbandono dello sfruttamento dei pascoli e della cura di vaste aree e di alpeggi, come pure allo spopolamento delle zone montane.
Anche nei paesi confinanti, dove si parla di migliaia di lupi, la loro popolazione cresce di circa il 30% all’anno e causa in Italia, Francia e Germania gravi danni nel campo dell’allevamento di bestiame, provocando proteste massicce da parte della popolazione colpita.

In Svizzera potremmo approfittare delle esperienze estere ed evitare un simile sviluppo con l’introduzione di misure preventive adeguate, prima che sia troppo tardi. Per esempio, nel caso di attacchi dobbiamo poter reagire subito, direttamente nei cantoni colpiti, abbattendo o togliendo dalla circolazione i soggetti pericolosi, senza dover aspettare che un lupo sbrani 25 pecore in un mese, come è previsto dalla Strategia Lupo Svizzera. Vale forse 25 volte di più di una pecora il lupo, il quale non è del resto assolutamente minacciato di estinzione?
Purtroppo la realizzazione delle misure necessarie richiede tempo, poiché i mulini della politica macinano lentamente. Però all’orizzonte s’intravvede un filo di speranza: il Consiglio federale ha inviato in questi giorni alla Commissione responsabile della Convenzione di Berna un’istanza per la riduzione della protezione assoluta del lupo; ancora quest’anno dovrebbe essere trattata dal Parlamento la revisione della legge sulla caccia, che prevede maggiori competenze per i cantoni nella gestione dei grandi predatori. Speriamo nella lungimiranza dei nostri rappresentanti a Berna.


Rico Calcagnini,
presidente Associazione Territorio senza grandi predatori GR, Buchen

1 COMMENTO

  1. Bravo Rico per il tuo articolo. L’Associazione dovrebbe essere più decisa e radicale.
    Si continua a scrivere e si cambia ben poco! Peccato!

    Un caro saluto da Poschiavo senza grandi predatori! Noi siamo pronti!