Destino CTL, fumata nera

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La sorte del Centro Tecnologico del Legno non è ancora chiara. Secondo quanto dichiarato dal presidente del CdA Karl Heiz a Il Bernina, infatti, sono ancora in corso delle trattative con diversi operatori interessati alla struttura.

Nella seduta di Giunta di lunedì 10 settembre, il podestà Alessandro Della Vedova, interpellato dal consigliere UDC Fulvio Betti, aveva dichiarato, “nel rispetto anche degli altri azionisti”, che eventuali informazioni in merito sarebbero state fornite a seguito dell’assemblea generale della struttura, prevista per il 26 settembre.

Chi si aspettava una svolta nella vicenda rimarrà però deluso. Karl Heiz, infatti, ha specificato che l’assemblea “ha deliberato il modo di procedere riguardante le dichiarazioni d’interesse, ricevute recentemente, per la ripresa della struttura del CTL. Gli interessati hanno richiesto di rimanere anonimi per il momento, cosa che rispettiamo. Stiamo valutando – ha concluso – le domande inoltrate; potremo dare informazioni più precise più avanti”.

Karl Heiz all’inaugurazione del CTL nel 2015

Secondo quanto documentato dal Consiglio comunale in data 20 novembre 2017, in risposta al postulato presentato dall’UDC, potrebbero essere quattro le possibilità di utilizzo dello stabile, che ricordiamo qui brevemente. Non è dato sapere se, nel frattempo, ne siano subentrate delle nuove.

  1. “Progetto sinergia”: un progetto molto ben visto dal Cantone e dai creditori privati della CTL SA. Esso prevede l’inserimento di tutti gli uffici cantonali attualmente sparsi nel borgo di Poschiavo.
  2. Accademia di alta cucina: grazie alla relazione avviata con l’Accademia di alta cucina Gualtiero Marchesi, si è entrati in contatto anche con un partner svizzero di caratura internazionale molto interessato all’iniziativa.
  3. Iniziativa locale di carattere pubblico/privato: prevede la gestione dell’odierno edificio CTL quale centro culturale, sala multiuso e per manifestazioni turistiche private.
  4. Iniziativa di carattere prettamente pubblico: prevede l’acquisto dell’edificio da parte del Comune di Poschiavo per un prezzo indicativo di circa 4.5 milioni di CHF. L’utilizzo finale si conformerebbe a quanto evidenziato al punto precedente.

Sull’acquisto dello stabile del CTL da parte del Comune, infine, si era speso positivamente anche l’albergatore di Poschiavo Claudio Zanolari che aveva intravisto, per l’amministrazione, un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. Per conoscere l’epilogo della vicenda, però, dovremo ancora attendere.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione

1 COMMENTO

  1. La bella struttura del CTL potrebbe essere perfetta per la Compagnia di Daniele Finzi Pasca visto le recenti diatribe con il LAC di Lugano per la messa a disposizione di spazi adeguati. Ospitare una compagnia di questa caratura internazionale sarebbe un bel colpo per Poschiavo ma probabilmente irrealizzabile dal punto di vista finanziario oltre a convincere Daniele Finzi Pasca a trasferirsi nella nostra valle.