Orlando Lardi: “Expo è sinonimo di tradizione”

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Mentre fervono i lavori d’allestimento di Expo Valposchiavo 2018, abbiamo intervistato il suo direttore, Orlando Lardi, per tastare il polso di questa importante manifestazione valligiana, in vista dell’imminente apertura di mercoledì prossimo, 31 ottobre 2018.

“La novità più significativa – secondo Lardi – sta nella location, che quest’anno dal cuore del Borgo, dalla tradizionale sede in Via dal Pozz, si è spostata nell’area del Centro Tecnologico del Legno (CTL), nei pressi della stazione ferroviaria”. Una struttura, quest’ultima, che a causa delle note vicende legate al CTL è stata recentemente rinnovata ma che fatica a trovare degli inquilini stabili. L’organizzazione di Expo Valposchiavo 2018 non si è dunque fatta sfuggire la ghiotta occasione di usufruire di questi spazi, anche se Lardi ha parlato di una novità che potrebbe limitarsi unicamente all’edizione 2018.

“Expo Valposchiavo 2018 aprirà presto le sue porte al pubblico nonostante i numerosi intoppi che fanno parte del gioco e che abbiamo imparato a gestire con velocità e freddezza”, afferma il direttore. “L’intero gruppo organizzativo è motivatissimo e la sensazione è che questa edizione sia molta attesa, forse perché bella o diversa dal solito, mentre le aspettative sono quelle di riuscire a vendere circa 2’000 biglietti d’entrata, per un totale di 5’000 visite sull’arco dei 5 giorni”, continua Lardi.

Il prezzo d’entrata di 12 franchi (5 franchi per ragazzi) consentirà infatti al detentore del biglietto di visitare più volte l’esposizione e di prendere parte alla vasta gamma di spettacoli offerti a margine della manifestazione. Malgrado l’edizione 2018 non sia ancora iniziata, Orlando Lardi ci conferma che “Expo è sinonimo di tradizione e che quindi tornerà anche nel 2021 più bella di prima”, lasciando tuttavia trasparire il desiderio di poterla realizzare ancora all’interno dello stupendo edificio in Vial da la Stazion.


Achille Pola