Sforzati “super”: Triacca è sinonimo di eccellenza

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Il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato, il giorno 14 novembre, la “Guida Oro I Vini di Veronelli 2019”. Due delle tredici “Super Tre Stelle” (il massimo riconoscimento) attribuite a vini lombardi sono andate a due “Sforzati” prodotti da due ditte valposchiavine: La Perla di Marco Triacca e la Casa Vinicola Fratelli Triacca.

Dopo l’anteprima nazionale svoltasi a Venezia, il Seminario Veronelli ha tenuto la presentazione a Bergamo. Qui, infatti, è nata nel 1986 l’Associazione dedicata al massimo degustatore del Novecento e a Bergamo, ancora oggi, il Seminario Veronelli organizza molte delle sue attività come corsi e incontri di formazione per tecnici, professionisti e appassionati. La Guida Oro, pietra miliare della cultura gastronomica italiana, è stata raccontata dai curatori presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti con un approfondimento dedicato alle produzioni di Lombardia.

A ricevere le “Super Tre Stelle” (a essere premiati sono stati 338 vini italiani, di cui 13 lombardi, 116 toscani e 58 piemontesi), come detto, sono stati anche due “Sforzati” prodotti da aziende valposchiavine: lo Sforzato di Valtellina Quattro Soli 2013 (La Perla) e lo Sforzato di Valtellina San Domenico 2013 (Casa Vinicola Fratelli Triacca). Per Marco Triacca si tratta di un importante riconoscimento “che va a premiare il lavoro di squadra che nasce prima di tutto in vigna, fino ad arrivare alla bottiglia. Una gran bella soddisfazione da condividere con i miei familiari e collaboratori, persone fantastiche che ogni giorno si impegnano con entusiasmo e passione per portare avanti un unico progetto. Questo bel riconoscimento deve essere uno stimolo per continuare a fare bene e farlo col sorriso”.

Vedere premiato un tuo vino da una delle guide italiane più rinomate, qual è la Guida Veronelli, – gli fa eco Giovanni Triacca della Casa Vinicola Fratelli Triacca – fa un enorme piacere. Dietro a una bottiglia di vino si cela un lavoro lungo e impegnativo. Qui parliamo dello Sforzato San Domenico 2013, un vino che è uscito sul mercato a febbraio di quest’anno, quindi dopo 4 anni e mezzo dalla vendemmia. In questo lungo periodo, sia durante la vinificazione, l’affinamento in botte di legno e la fase di stabilizzazione in acciaio, non lo si è mai potuto perdere di vista. Lo si è seguito e curato, quasi come un figlio. Il riconoscimento ti procura una grande soddisfazione perché riconosce la bontà del tuo lavoro e ti ricompensa delle fatiche profuse. Inoltre, è da stimolo per continuare e provare a raggiungere risultati sempre migliori”.

Ma qual è il segreto di questi due eccezionali Sforzati? “Durante le nove settimane di appassimento – racconta Giovanni – le uve nebbiolo dello Sforzato San Domenico 2013 hanno raggiunto una ottimale concentrazione zuccherina, la quale ha portato il vino ad un contenuto alcolico di 15°. Nonostante ciò il vino risulta fresco e ben equilibrato, grazie ai quasi 6 g/l di acidità. È un vino autentico, che esprime bene le caratteristiche del territorio di montagna, dal quale proviene. Si percepiscono frutti di bosco, l’uva passa, la marmellata di mirtillo e lampone. Avvolgente al palato, con un finale lungo e piacevolissimo”.

“Il nostro Sforzato Quattro Soli 2013 – aggiunge Marco Triacca – è un vino con una struttura importante, molto complesso ed equilibrato. La sua bella acidità lo rende vivo e conferisce al vino la giusta freschezza. Un vino fine ed elegante. Tutte caratteristiche che contraddistinguono i nostri vini di montagna e, mi auguro, anche la nostra azienda”.

Due medaglie, quelle assegnate dalla Guida Veronelli, che si aggiungono alle tante che il comparto vitivinicolo delle nostre montagne ha saputo conquistare negli anni. E non saranno le ultime. “Questo nostro premio – chiosa il titolare de La Perla – si aggiunge ai tanti riconoscimenti, anche più importanti di questo, ottenuti recentemente dalle aziende valposchiavine e valtellinesi: questo è il segnale che in generale si sta lavorando molto bene. L’importante è continuare su questa strada e credo che insieme si possa andare lontano“.


Marco Travaglia

Caporedattore e membro della Direzione